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"Il sostegno immediato alla Grecia non è una buona risposta"

Angela Merkel:"Fuori da zona euro chi viola le regole"


Angela Merkel:'Fuori da zona euro chi viola le regole'
17/03/2010, 18:03

BERLINO - "Fuori dalla zona euro i paesi che violano ripetutamente i patti e le promesse d'adeguamento"; è questo, in sintesi, il messaggio lanciato oggi dal Cancelliere Angela Merkel. Nel veccho continente, per il capo di governo tedesco, non deve dunque essere lasciato spazio agli stati che non sono in grado di rispettare gli accordi di stabilità e sviluppo dettati dalla Ue. E per la drammatica crisi che ha colpito la Grecia? Per la Merkel un aiuto immediato "non è una buona risposta" dato che "bisognerebbe risolvere il problema alla radice".
Durante il suo discorso al Parlamento, infatti, il Cancelliere sottolinea la necessità assoluta che siano i greci in primis a fare ordine nelle loro finanze pubbliche e che "fare diversamente (con un aiuto "dall'alto" ndr) sarebbe fatale".
Stop all'assistenzialismo quindi e si ad una maggiore responsabilizzazione dei paesi che vogliono entrare e rimanere nella zona euro.
Il governo tedesco fa notare infatti che, le attuali regole, prevedono sanzioni economiche nei confronti delle nazioni che non riescono a rispettare i limiti di budget prestabiliti dall'Unione europea. Nel caso di paesi che non hanno risorse economiche per pagare le sanzioni, però, tali provvedimenti risultano inutili e non vengono quindi applicati in alcun modo.
Eppure, come si legge sul Sole 24 ore, uno studio risalente al 2009 della Bce e firmato Phoebius Athanasiou sostiene un teoria diametralmente opposta rispetto a quella della Merkel e del suo esecutivo: la via dell'euro non prevede retromarce; una volta entrati nella "zona" econonimo-finanziaria europea non è possibile uscirne. In ogni caso, il nostro paese, deve da molti punti di vista sperare che a prevalere sia la tesi della Bce e, con essa, le idee dei ministri delle finanze europee che si dimostrano più "comprensivi" con gli Stati in difficoltà. Diversamente l'Italia dovrebbe essere stata già espulsa dall'Ue con disonore anche se, per molti consumatori, l'eventuale quanto improbabile ritorno alle vecchie e (non) care lire non rappresenterebbe un dramma così grande, anzi...

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di Germano Milite
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