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I siti web dell'opposizione parlano di 30 arresti

Anniversario della rivoluzione in Iran con scontri e sangue


Anniversario della rivoluzione in Iran con scontri e sangue
11/02/2010, 19:02

TEHERAN – L’opposizione iraniana guidata da Mousavi in questi giorni sembrava essere uscita definitivamente di scena, ma le celebrazioni dell’anniversario per il 31esimo anniversario della rivoluzione guidata dall’ Ayatollah Khomeini è stato il momento per far rinascere i focolai di oppositori per le strade di Theran.
Le notizie ufficiali parlano di folle oceaniche che si sono riunite a festeggiare la rivoluzione. La realtà è ben diversa e riesce a trapelare solo attraverso il web. Su internet sono tante le testimonianze degli scontri con le forze di sicurezza e le cifre pubblicate parlano di almeno trenta persone tratte in arresto. Un sito web di opposizione, la Voce Verde dell'Iran, ha detto che le forze di sicurezza hanno sparato colpi d'arma da fuoco e gas lacrimogeni contro sostenitori del leader dell'opposizione Mirhossein Mousavi che partecipavano a una manifestazione in centro. Anche lo stesso Mousavi, con la moglie, ha partecipato a una delle manifestazioni, secondo quanto si legge sul web.
Un altro sito di opposizione, Norooz, ha riportato invece che 30 persone sono state arrestate in una delle piazze di Teheran, mentre su un terzo sito pro-riformisti, Jaras, si legge che le forze di sicurezza hanno aggredito il leader dell'opposizione Mehdi Karoubi e l'ex presidente moderato Mohammad Khatami. I vetri della vettura di Karoubi sarebbero andati in frantumi, ma il leader moderato non avrebbe riportato serie conseguenze.
Non è stato possibile verificare in modo indipendente le notizie, perché i giornalisti che lavorano per media stranieri sono stati scortati a piazza Azadi e non possono liberamente seguire le manifestazioni dell'opposizione.
Intanto il regime per distrarre la popolazione dalla crisi in atto ha messo in scena l’ennesimo proclama nucleare. "La nazione iraniana è coraggiosa abbastanza da rendere pubblica, eventualmente, l'intenzione di costruire un'arma atomica, senza essere impaurita da voi", ha detto il presidente iraniano Ahmadinejad rivolgendosi alla comunità internazionale."Quando diciamo che non vogliamo costruire bombe atomiche, significa che non lo faremo perché non crediamo serva averle".

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di Mario Aurilia
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