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Ce la faranno 130 miliardi promessi a tenere su l'economia?

Approvato il piano di austerity, la Grecia al suicidio economico


Approvato il piano di austerity, la Grecia al suicidio economico
13/02/2012, 10:02

ATENE (GRECIA) - Ormai, l'unica cosa che può tenere su l'economia greca è l'arrivo dei 130 miliardi promessi dalla troika formata da Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale. L'ultimo piano di austerity approvato ieri dal Parlamento greco darà il colpo di grazia alla loro economia, già sfasciata dalle precedenti manovre economiche approvate. Perchè il problema è questo: per risolvere la crisi finanziaria, causata da un tasso di interesse sui titoli di Stato all'8%, si è macellata l'economia stessa del Paese: licenziamenti, fortissime riduzioni del salario e delle pensioni, totale incertezza sul futuro hanno demolito letteralmente la domanda interna, crollata del 30% in 3 anni (secondo i dati ufficiali; e si sa che questi sono piuttosto generosi e tendono a nascondere i problemi, di solito).
Pensare che la gente possa sopravvivere con simili prospettive è ridicolo. Pensare che l'economia nazionale possa evitare di disintegrarsi lo è ancora di più. L'unica speranza è l'arrivo rapido dei 130 miliardi promessi dalla troika, una parte dei quali andrebbe immediatamente dirottata sull'economia reale. A questo punto c'è l'ultimo gradino, in un senso o nell'altro: la rete dei negozi. O si trova il modo di aumentare il reddito della gente e quindi fermare la progressiva chisura di negozi (dalla botteguccia all'ipermercato, senza eccezioni), oppure l'economia greca ha definitivamente chiuso e l'uscita dall'euro sarà il rischio minore a cui il Paese andrà incontro.
Perchè è chiaro che quando un Paese ha difficoltà economiche gravi, a prenderne il controllo è chi ha i soldi. E chi ha i soldi? Le banche e le mafie. E non è detto che i due soggetti siano incompatibili.

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di Antonio Rispoli
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