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Solo oggi in tre si sono tolte la vita

Arabia, boom di suicidi tra le adolescenti "bene"

Colpa del difficile ruolo della donna nella società

Arabia, boom di suicidi tra le adolescenti 'bene'
10/03/2011, 18:03

ROMA – Tre suicidi, in tre zone diverse dell’Arabia Saudita, ma tutte accomunate dal fatto che le vittime erano tre ragazze molto giovani. Tutte belle, tutte benestanti, si sono tolte la vita ad Abha, a Bisha e a Taif.
A quanto pare non ci sarebbe nessun Nessun legame diretto con le proteste che stanno
scuotendo il mondo arabo, o con il "giorno dell'ira" indetto per domani nel Regno dalle minoranze sciite. Tuttavia, il fenomeno crescente dei suicidi tra i giovani, gli adolescenti e specie le donne non sposate della società-bene sunnita saudita suscita allarme e preoccupa le autorità e i media locali.
Il ministero dell'Interno saudita, citato dal giornale di Gedda Arab News, ha riferito che nell'ultimo decennio i suicidi sono quasi raddoppiati tra i cittadini del Regno, passando dai 400 casi del 1999 ai 787 del 2010, anche se le cifre potrebbero essere molto più alte perché nel mondo arabo ammazzarsi è considerato un vero e proprio tabù, una vergogna da nascondere.
Alcuni esperti ritengono però che tra i giovani sauditi, specie tra gli adolescenti - nonostante i divieti religiosi - il suicidio stia diventando una scelta accettabile, così come lo è per i loro coetanei giapponesi. Una sorta di “risposta legittima” ad una vita sempre più complessa e difficile.
 Secondo una ricerca triennale condotta dal Comitato saudita per la protezione della famiglia, su 156 episodi di tentati suicidi, l'80% è messo in atto da ragazze. Le cause sono le violenze domestiche, i favoritismi dei genitori verso i figli maschi, i matrimoni forzati.
Una dottoressa di un ospedale di Ryadh ha raccontato di recente alla Reuters di trattare circa 11 casi al mese di tentati suicidi da parte di ragazze. Molte di loro si imbottiscono di sonniferi o barbiturici, quasi non volessero in realtà uccidersi, ma lanciare un disperato segnale di aiuto. "Le donne piombano nella disperazione, quando si vedono negati il diritto di scegliere la propria vita e di realizzare la loro libera volontà", spiega la dottoressa.
A suo avviso, le ragazze saudite "non hanno canali di comunicazione con i loro genitori e raramente ricevono
solidarietà per le angosce emotive e sociali. Purtroppo ascoltare un'adolescente e simpatizzare con lei non sembra far parte delle capacità della nostra società".
 
 

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di Ornella d'Anna
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