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La paura di rivoluzioni spinge il re a fare concessioni

Arabia Saudita: il re concederà il voto alle donne?


Arabia Saudita: il re concederà il voto alle donne?
04/03/2011, 14:03

RIAD (ARABIA SAUDITA) - Cova sotterranea anche in Arabia Saudita, la rivolta che ha incendiato la Libia, la Tunisia e l'Egitto. Per questo il re Abdullah, secondo quanto riferisce il quotidiano saudita Al Watan, avrebbe deciso di concedere il voto anche alle donne, anche se le stesse non saranno eleggibili a cariche pubbliche. Per i canoni occidentale può sembrare poco, ma in un Paese che è molto fondamentalista (nel suo territorio ci sono le due città sacre per tutto l'Islam) è tantissimo.
Ma anche questa concessione rischia di non bastare, anche se è stato accompagnato dalla promessa di un piano di 36 miliardi di dollari per aiutare la popolazione: aumenti salariali, controllo dei prezzi dei beni alimentari ed un maggior welfare. Non solo: c'è anche la promessa di un piano in 4 anni di 400 miliardi di dollari per migliorare scuola ed università.
Ma nulla si dice sul piano delle riforme politiche e democratiche, che è quello su cui gli intellettuali fanno pressione. Attualmente il Paese è governato da un re che passa il suo potere al fratello minore (l'attuale re ha 83 anni e il prossimo ne ha 81 ed è malato di Alzheimer), che nomina governo e Parlamento. Le elezioni, introdotte nel 2005 e riservate finora solo agli uomini, servono per eleggere i politici locali.

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di Antonio Rispoli
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