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Il polo industriale di Hafuf popolato e gestito da donne

Arabia, Si alle carriere femminili ma in una città per sole donne


Arabia, Si alle carriere femminili ma in una città per sole donne
13/08/2012, 19:33

ARABIA SAUDITA - Un intero distretto di industrie e uffici gestito interamente da personale femminile. È questo il progetto della Saudi Industrial Property Authority (Modon), l'autorità per lo sviluppo industriale dell'Arabia Saudita, alla quale è stato chiesto di modernizzare il Paese, portandolo ap passo con il resto del mondo. Un polo industriale in cui le donne possono aspiraree ad una carriera lavorativa, senza doversi ribellare alle leggi delle divisione dei sessi, secondo quanto prevedono le severe leggi della Sharia.
Secondo il Daily Mail, la costruzione di Hafuf, nell'est del Paese, dovrebbe iniziare l'anno prossimo. L'obiettivo è creare 5mila posti di lavoro con industrie tessili, farmaceutiche e alimentari dirette da donne, con personale femminile e linee di produzione dedicate alle donne. "Sono sicuro che potranno dimostrare le loro capacità", ha detto Saleh al Rasheed, vice direttore del Modon, l'ente industriale saudita, citato dal quotidiano locale al-Eqtisadiah. "Vi sono progetti per costituire industrie di sole donne in varie parti del Paese", ha aggiunto.
Nonostante le leggi della Sharia in Arabia, non vietano alle donne di lavorare, solo un 15% dell’intera popolazione femminile è entrata nel mondo del lavoro. Di qui il piano per la crescita del lavoro femminile, in modo che le donne arrivino ad essere parte integrante dello sviluppo del Paese. Per raggiungere l'obiettivo, quest'estate sono stati messi in atto diversi tentativi: oltre al progetto di realizzare una città industriale di sole donne, infatti, il Daily Mail riporta che si è pensato di intervenire nel commercio, sostituendo i lavoratori stranieri con donne saudite. Il processo è iniziato nelle profumerie e, solo dopo 6 mesi, nei negozi di lingerie.
Un cambiamento, comunque, mosso da ragioni economiche e non certo da un punto di vista culturale che mira, invece, a riconoscere i diritti delle donne, in Arabia Saudita. Ad ogni modo, lo scorso settembre, il re Abdullah ha dichiarato che, nel 2015, anche le donne potranno votare e candidarsi alle elezioni amministrative. Quest’anno, inoltre, è stata la prima volta che il governo ha concesso a donne saudite di poter partecipare alle Olimpiadi, a Londra: Wojdan Shaherkani è stata, infatti, la prima donna a parteciparvi; la sua gara è durata solo poco più di un minuto, ma il fatto che abbia potuto partecipare contro la portoricana Melissa Mojica ha comunque rappresentato un momento storico per l’Arabia Saudita e per tutte le donne di questo paese

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di Erika Noschese
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