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Argentina: morto Raul Alfonsin, il traghettatore della pace


Argentina: morto Raul Alfonsin, il traghettatore della pace
01/04/2009, 09:04

Raul Alfonsin, ex presidente dell'Argentina, è morto ieri nella sua casa di Buenos Aires all'età di 82 anni, circondato dai suoi familiari. Soffriva da due anni di un cancro ai polmoni con metastasi ossea, e di recente era stato colpito da una broncopolmonite che il suo organismo debilitato non era riuscito a sconfiggere. Il neo presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha annunciato che verrà presto emanato un decreto che proclamerà 3 giorni di lutto nazionale, mentre è già stato deciso che le esequie saranno nelle sede del Parlamento di Buenos Aires. Tra i primi a rendere omaggio alla salma, i precedenti Presidenti argentini: Eduardo Duhalde, Carlos Menem e Fernando de la Rua.
E si tratta di riconoscimenti più che meritati per l'uomo che prese nel 1983 una Argentina prostrata dal punto di vista economico e sociale dalla dittatura militare, per guidarla verso un Paese pacifico fino al 1989. Risanò l'economia, che aveva un debito pubblico alle stelle ed una inflazione fuori controllo; ricostituì la democrazia e i diritti civili, facendo arrestare i militari coinvolti nei crimini degli anni precedenti - compresi i 30 mila desparecidos - e facendoli processare e condannare anche se poi nel 1987 una legge approvata dal Parlamento ne dichiarò l'immunità per i reati ante 1983. Nel 1990 fu sostituito da Carlos Menem, ma il suo ricordo resta nel cuore dei cittadini argentini, come colui che ha traghettato il Paese verso la pace sociale.

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di Antonio Rispoli
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