Dal mondo / Africa

Commenta Stampa

Un caso vergognoso di violenza delle truppe pro Gheddafi

Arrestata, malmenata e stuprata perché di Bengasi


Arrestata, malmenata e stuprata perché di Bengasi
26/03/2011, 12:03

TRIPOLI - Una donna in lacrime, disperata, si è presentata all’hotel dei giornalisti a Tripoli mostrando le ferite che la violenza in Libia ha lasciato sul suo corpo e chiedendo aiuto. È riuscita ad entrare nella hall dell’albergo altamente sorvegliato, ha mostrato i lividi, le cicatrici, ma soprattutto ha raccontato la violenza cui è stata sottoposta dagli uomini di Muammar Gheddafi: in 15 -ha detto- l’hanno stuprata e trattenuta per due giorni. Appena i giornalisti si sono avvicinati per ascoltare la sua storia le forze di sicurezza sono intervenute e l’hanno portata via: ma la donna, Eman al-Obaidi, è riuscita comunque a raccontare la sua storia. Ha detto di essere stata arrestata al checkpoint di Tripoli perchè è di Bengasi, la città nell’est del Paese roccaforte della rivolta. “Mi hanno urlato contro di tutto, mi hanno filmata. Ero sola. C’era del whiskey. Ero legata. Mi hanno urinato addosso. Hanno violato il mio onore”, ha raccontato mostrando le ferite sulla braccia e il viso tumefatto.

Commenta Stampa
di AnFo
Riproduzione riservata ©