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Un altro importante arresto della polizia messicana

Arrestato capo dei narcotrafficanti de la "Mano con Oyos"

La banda lasciava teste mozzate lungo le strade

Arrestato capo dei narcotrafficanti de la 'Mano con Oyos'
12/08/2011, 10:08

TOLUCA (Messico) All’attivo aveva più di 600 omicidi e la “banda” che dirigeva aveva un macabro rituale: spargere per strada teste decapitate alle vittime di turno. Per fortuna un soggetto del genere è stato assicurato alla giustizia: si tratta di Oscar Garcia Montoya 36 enne noto anche come Carlos, Ricardo o El Compayito, ex caporale dei marines ed ex poliziotto, considerato il capo del cartello "Mano con Oyos" ("La mano con gli occhi"), banda , scissa dal potente cartello Beltran Leyva, che ha seminato il terrore nel Nord del Paese . Si tratta di un altro  colpo grosso della polizia nella lotta ai narcotrafficanti che nel Messico rappresentano una vera piaga sociale, dopo l’arresto avvenuto 10 giorni fa di José Antonio Acosta Hernandez, detto "El Diego", che ha ammesso di essere responsabile di circa 1.500 omicidi. Garcia è' stato arrestato ieri a Tlaplan, sobborgo meridionale della capitale messicana.  "Mano con Oyos" dalle indagini fatte dagli inquirenti sarebbe responsabile di almeno 900 omicidi. Il procuratore Alfredo Castillo durante una conferenza stampa ha dichiarato che il boss ha ucciso di persona centinaia di nemici: "Ha ammesso di aver partecipato a 300 esecuzioni e di avere ordinate altre 300". Sul suo capo pendeva una taglia da cinque milioni di pesos (poco più di 300 mila dollari).
 

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di Simona Buonaura
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