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ARRESTI E SEQUESTRI TRA I MANIFESTANTI PRO-TIBET


ARRESTI E SEQUESTRI TRA I MANIFESTANTI PRO-TIBET
30/03/2008, 18:03

La polizia nepalese ha caricato una manifestazione in sostegno del Tibet nei pressi di un ufficio dell’ambasciata cinese a Katmandu. Più di 100 persone sono state arrestate. Lo hanno detto fonti della polizia e testimoni. Alcuni manifestanti sarebbero anche stati feriti. “Li rilasceremo questa sera”, ha detto Surendra Rai, un ufficiale della polizia.

Ventisei persone sono state poi arrestate, con confisca di armi, in un monastero nel Sichuan, nella Cina sudoccidentale, in relazione alle recenti proteste anticinesi. "Ventisei sospetti sono stati arrestati perché sospettati di aver partecipato alle violente manifestazioni del 16 marzo, seguiti agli scontri avvenuti a Lhasa, in Tibet", rende noto la polizia senza precisare se le persone arrestate siano monaci.

Religiosi del monastero parteciparono a violente manifestazioni contro edifici governativi due giorni dopo gli incidenti di Lhasa. La contea di Aba, dove si trova il monastero, si trova ai confini con il Tibet. Il giornale La Nuova Cina precisa che la polizia ha sequestrato telefoni satellitari, decoder capaci di ricevere televisioni straniere, fax, computer, una bandiera vietata del governo tibetano in esilio e striscioni che chiedono l'indipendenza del Tibet.

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di Giulio d'Andrea
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