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Arrestato il killer materiale dell'omicidio ed un complice

Arrigoni è stato soffocato con un sacchetto di plastica

Emessa una fatwa per gli assassini del pacifista italiano

Arrigoni è stato soffocato con un sacchetto di plastica
16/04/2011, 18:04

GAZA (PALESTINA) - Procede l'attività di Polizia di Hamas, per trovare gli assassini di Vittorio Arrigoni, il pacifista ucciso il 14 aprile. Oggi altre due persone sono state arrestate: si tratterebbe del killer, cioè di colui che ha materialmente ucciso Arrigoni, e di un suo complice. I due avrebbero confessato, spiegando anche che l'omicidio è avvenuto con un sacchetto di plastica stretto intorno alla faccia dell'uomo, che ha fatto resistenza.
Intanto, un gruppo di teologi islamici ha lanciato una "fatwa" contro gli assassini di Arrigoni. Questo vuol dire che gli assassini possono essere uccisi da qualcunque credente islamico e che chi li aiuta viola il Corano. E' la massima condanna teologica, qualcosa di simile a quella che era una volta la scomunica del Papa.
Resta il problema della salma: i parenti e gli amici non vogliono che passi pere Israele, per ovvi motivi; ma l'unico altro passaggio è quello al confine egiziano attraverso il valico di Rafah, che è chiuso dal 2007. Quindi fervono le trattative col governo egiziano per aprire il valico e permettere il passaggio, cosa tutt'altro che semplice. Infatti si teme che non si riesca a passare entro domani, come inizialmente era stato detto.

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di Antonio Rispoli
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