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Il fondatore di Wikileaks torna a parlare

Assange: "Obama fermi la caccia alle streghe"

Dopo l'asilo politico ottenuto in Ecuador

Assange: 'Obama fermi la caccia alle streghe'
19/08/2012, 17:36

LONDRA - E' al centro di un duro scontro diplomatico tra Europa-USA e Sudamerica. Eppure, ci mette la faccia e lo fa ancora una volta con un effetto mediatico strepitoso. Julian Assange, il fondatore di Wikileaks è tornato a parlare quest'oggi. Dopo aver ottenuto asilo politico dal Governo ecuadoregno, ed aver scatenato di contro un duro scontro diplomatico con Londra che ne chiede l'estradizione negli Usa, l'hacker più temuto e ricercato al mondo è tornato a parlare in pubblico.

NO ALLA CACCIA ALLE STREGHE - "Sono qui oggi, perché non posso essere lì con voi".  Si è rivolto così, dal balcone dell'amasciata dell'Ecuadro presente a Londra, Julian Assange ai tanti presenti. Completo casual per lui, in camicia blu e cravatta rossa, ha parlato per la prima volta da rifugiato politico. "La libertà d'espressione è minacciata. Ho chiesto a Barack Obama di fare la cosa giusta e di rinunciare alla caccia alle streghe nei confronti di Wikileaks e smettere di minacciare la libertà dei mezzi di informazione, che si tratti del mio sito o del New York Times". 

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di Salvatore Formisano
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