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Spinto da debiti e disperazione l'uomo si è sparato

Atene, pensionato si suicida in piazza Syntagma

In serata ci sono stati scontri tra polizia e manifestanti

Atene, pensionato si suicida in piazza Syntagma
05/04/2012, 09:04

ATENE - Già l'anno scorso, con l'acuirsi della crisi economica, il tasso dei suicidi in Grecia era fortemente aumentato. Ieri mattina si è verificato un nuovo caso di suicidio che, secondo gli analisti locali, non ha fatto altro che confermare la gravità della situazione di un Paese profondamente danneggiato dalle misure di austerity adottate dal governo greco negli ultimi mesi.

Ieri mattina un uomo di 77 anni, Dimitris Christoulas, farmacista ormai in pensione, spinto dai debiti e dalla disperazione ha deciso di togliersi la vita nel cuore di Atene, proprio nell'ora di punta, in mezzo a migliaia di persone. Intorno alle 9 si è recato in piazza Syntagma, dove sorge il Parlamento, e lì si è sparato un colpo di pistola alla testa, uccidendosi. Due testimoni, un uomo e una donna, raccontano di aver visto l'uomo avvicinarsi ad un albero, alzare un braccio e puntarsi l'arma alla testa. Prima di compiere questo gesto simbolico, che può essere inteso come un ultimo tentativo di far sentire una voce di protesta dinanzi al Parlamento, l'uomo ha gridato con disperazione frasi come "Ho troppi debiti, non ce la faccio più!" e "Non voglio lasciare i debiti a mio figlio!".

Sul posto è intervenuta immediatamente la polizia, che ha rinvenuto in una tasca della giacca dell'uomo un biglietto in cui Christoulas, paragonando l'attuale governo greco a quello imposto dai nazisti nel 1941, spiegava che ormai non vedeva alternativa, che togliersi la vita gli sembrava l'unico modo per mantenere la dignità, evitare di arrivare al punto di cercare il cibo nei cassonetti dell'immondizia e di diventare un peso per suo figlio.

Poco dopo che la notizia è stata diffusa via radio è iniziato un vero e proprio pellegrinaggio verso il luogo della tragedia. Uomini, donne e giovani, mossi da rabbia per quanto accaduto e da solidarietà nei confronti di quel povero pensionato che non riusciva ad arrivare a fine mese, hanno iniziato a recarsi sul luogo dell'accaduto e a depositare fiori, candele e lumini accesi e ad affiggere bigliettini sull'albero vicino al quale l'uomo si è tolto la vita. "Basta ora!" si legge su un biglietto, "Questo non è un suicidio, è un assassinio" si legge su un altro.

L'evento, in vista delle imminenti elezioni anticipate, ha messo in agitazione anche i politici. Il portavoce del governo, Pantelis Kapsis, ha dichiarato che la vicenda non si presta al dibattito politico e ha esortato tutti a reagire con sangue freddo. Il capo del governo Lucas Papademos ha definito una "tragedia" l'accaduto e ha invitato governo e cittadini a dare sostegno ai più disperati in questo momento così difficile per la società greca.

In serata alcuni dimostranti hanno dato luogo ad una manifestazione spontanea, poi sfociata in disordini e scontri con gli agenti. Circa mille persone si erano radunate in piazza Syntagma, dinanzi al Parlamento, luogo che da due anni a questa parte è teatro delle proteste contro le misure di austerità adottate dal governo greco per evitare il default. Lì la polizia è intervenuta ieri sera per chiudere la strada davanti al Parlamento. Le violenze sono scoppiate poco dopo, con il lancio di molotov da parte dei manifestanti contro gli agenti, che hanno risposto usando gas lacrimogeni.

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di Vanessa Ioannou
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