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ATENE: RABBIA E DOLORE AI FUNERALI DI ALEXIS


ATENE: RABBIA E DOLORE AI FUNERALI DI ALEXIS
09/12/2008, 19:12

Alexis Grigorioupoulos, il giovane ucciso dalla polizia sabato scorso e la cui morte ha scatenato un'ondata di violenze che stanno facendo tremare il governo, è stato sepolto oggi lontano dai luoghi della protesta, in un quartiere periferico non lontano dal Pireo. E in una calma generale interrotta da qualche slogan e, più lontano, da un incidente fra alcuni giovani e la polizia che ha sparato qualche candelotto lacrimogeno. Gli incidenti sono stati causati dalla presenza, non gradita dalla famiglia del giovane ucciso, di una troupe televisiva. I giovani hanno cacciato gli operatori della tv e a quel punto sono intervenuti gli agenti. Gli echi sono appena giunti alla cerimonia. Il feretro bianco coperto di fiori, portato a spalla da compagni e familiari, è stato interrato nel cimitero di Paleo Falirio in mezzo ad una grande folla di quasi tremila persone che hanno per gran parte dovuto assistere alla messa funebre fuori della piccola chiesa. La madre del giovane non ha potuto trattenere il suo dolore ed è stata sorretta da familiari ed amici.

Alcuni ragazzi hanno gridato 'Vendetta, Vendetta', e 'poliziotti assassini', non sono mancati gli insulti anche per i giornalisti, definiti "porci", forse perché la famiglia aveva inutilmente chiesto che non vi fossero telecamere alle esequie. Ma sono stati la commozione, il silenzio e infine gli applausi, al momento della sepoltura, a caratterizzare l'ultimo addio ad Alexis; ricordato anche da un sacrario di fiori e candele nel luogo dove è caduto, nel centro di Atene, dove continua ad affluire gente ogni giorno di più. Ma quel centro, lo stesso luogo della tragedia appariva così lontano dalla cerimonia di questo pomeriggio a Paleo Faliri. E le foto di Alexis parlano di un ragazzo qualunque, semplice, estraneo al radicalismo violento. Si temeva che il funerale potesse diventare il punto di partenza per nuove violenze, ma il carattere riservato della cerimonia, lontanissima dal centro dei disordini, continuati anche oggi, ha facilitato 'il ritorno' a casa di Alexis, caduto sotto il proiettile di una pistola della polizia.
Per una fatalità, un colpo di rimbalzo che lo ha ferito al petto secondo il suo assassino, accusato di omicidio volontario. Un delitto a freddo, invece, secondo alcuni testimoni oculari.

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di Redazione
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