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In pericolo anche il settore chiave dell'economia greca

Atene: turismo a rischio e accordi con Turchia


Atene: turismo a rischio e accordi con Turchia
15/05/2010, 00:05

ATENE - Nonostante il costo delle vacanze in Grecia non sia aumentato, i numerosi annullamenti di prenotazioni fanno parlare il governo Papandreou di una vera e propria fase di emergenza turistica, dal momento che il settore del turismo produce quasi il 20% dell'intero PIL del paese.
Manifestazioni, scioperi, scontri con la polizia, bombe (l'ultima delle quali esplosa giovedì sera senza provocare vittime nè feriti), non hanno fatto altro che intimorire i turisti che, a causa di tali disordini, hanno preferito annullare le prenotazioni. Ciò potrebbe provocare gravi danni per l'economia del paese, la quale già l'anno scorso ha visto il settore del turismo in difficoltà a causa della concorrenza di destinazioni più economiche e della crisi finanziaria internazionale.
La Banca Centrale prevede un calo di 7-9 punti percentuali nelle entrate legate al turismo. Basti pensare che solo il Grande Bretagne, il più importante albergo di Atene, sta registrando un centinaio di annullamenti al giorno. Il portavoce del governo Georgeos Patolotis ha comunicato che è stato indispensabile creare un Comitato di crisi per fronteggiare la situazione. Il blocco delle attività turistiche al porto del Pireo e l'attività dei gruppi estremisti potrebbero causare danni miliardari. Anche la "soluzione" di ridurre i prezzi si potrebbe rivelare un'arma a doppio taglio, dal momento che provocherebbe una riduzione globale delle entrate.
Ma in questa giornata c'è anche una nota positiva: la visita del premier turco Recep Tayyip Erdogan in Grecia può essere considerata come il primo passo verso un nuovo clima di stabilità e cooperazione territoriale tra i due paesi storicamenti rivali. La sottoscrizione di diversi accordi permetterà, infatti, di trarre dei benefici economici dalla riduzione degli armamenti nel mar Egeo, nonchè dalla collaborazione in ambito energetico, ambientale, economico, culturale e turistico.

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di Vanessa Ioannou
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