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A Nairobi è morto un sacerdote. Undici le vittime a Kano

Attacchi terroristici alle comunità cristiane in Kenya e Nigeria

Bagnasco: "La reazione non è stata nel segno della vendetta"

Attacchi terroristici alle comunità cristiane in Kenya e Nigeria
29/04/2012, 17:04

NAIROBI - Secondo quanto ricostruito dai media locali, in Kenya, precisamente a Nairobi, una granata scoppiata in una chiesa ha  provocato un morto e oltre dieci feriti. Intervenuta la polizia locale ha riscontrato,  da una prima verifica , che la granata è stata lanciata all'interno della chiesa poco prima dell'inizio delle funzioni religiose. Ad informare la polizia sarebbe stato un responsabile locale,  tale Joseph Gichangi.

AGGIORNAMENTO ORE 17

All'attacco terroristico in Kenya, se ne è aggiunto un altro in Nigeria, provocando la morte di almeno 20 persone. A Kano, nel nord del paese, un gruppo di uomini armati è entrato seminando il terrore all'interno dell'Università, utilizzata la domenica dagli studenti cristiani per le funzioni religiose. "C'è stata una forte esplosione nei pressi di un auditorium all'aperto, vicino all'ex campus universitario durante la funzione religiosa cristiana" ha raccontato un testimone dell'attentato nell'ateneo di Bayero, nella città di Kano. Esplosioni e colpi di arma da fuoco si sono protratti per più di 30 minuti, la polizia e l'esercito hanno circondato l'Università e stanno ancora dando la caccia ai responsabili. Kano in Nigeria è da mesi teatro di sanguinosi attentati firmati dal gruppo Boko Haram, la setta islamica che vuole imporre la Sharia nel paese. La polizia sospetta che ci siano ancora una volta loro dietro l'attentato di oggi per la scelta di ordigni contenuti in lattine, così come l'uso di motociclette per attaccare la comunità cristiana.
A Nairobi, invece, le autorità puntano l'indice contro il gruppo somalo, insurrezionale e islamista, Al-Shabaab. Nell'attacco alla congregazione 'Casa dei miracoli di Dio' è stata lanciata una granata all'interno della Chiesa, che ha ucciso il sacerdote. "Abbiamo visto un uomo correre subito dopo l'esplosione, ma quando abbiamo tentato di fermarlo ci ha puntato la pistola contro e noi siamo scappati" ha riferito un testimone a Nairobi.
In questa domenica di sangue per le comunità cristiane dell'Africa, è arrivato puntuale il messaggio di solidarietà del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: "La persecuzione religiosa non è un fatto nuovo purtroppo. Si sperava che fosse qualcosa ormai ampiamente superato, ma di fatto non lo è in alcune parti del mondo. Il modo di reagire dei cristiani africani è nel segno della fortezza, della speranza, del non ripiegamento e della non volontà di vendetta. Questo è un grande insegnamento anche per noi occidentali ed europei".

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di Rosario Scavetta ed Emanuele De Lucia
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