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Nel Mediterraneo anche navi Usa pronte ai bombardamenti

Attacco francese alla Libia, Italia e GB pronte ad imitarli

L'Italia schiera una nave antimissile davanti la Sicilia

Attacco francese alla Libia, Italia e GB pronte ad imitarli
19/03/2011, 18:03

TRIPOLI (LIBIA) - E' durato poco il vertice di Parigi di oggi, tra Unione Europea, Stati Uniti e Lega Araba, segno che l'essenziale era già stato deciso. Infatti già prima delle 16 sui cieli libici incrociavano caccia francesi, ma senza avvistare nessun velivolo. Tuttavia il presidente francese Nicholas Sarkozy ha poi riferito che un veicolo militare libico è stato distrutto dalla bomba lanciata da un caccia francese. Non solo: sono stati previsti una serie di raid, per l'aviaizone francese, in una zona compresa tra i 100 e i 150 km. da Bengasi. Intanto è cominciato lo schieramento dei mezzi aerei per la "no fly zone". Gli inglesi sono andati nell'Isola di CIpro e partiranno da quell'isola per gli attacchi aerei; mentre una fregata è partita da Cagliari per il pattugliamento delle coste libiche. Invece gli italiani stanno posizionando gli aerei nelle basi militari della Sicilia. In particolare è stata schierata una squadriglia di vecchi Tornado, per i bombardamenti e alcuni aerei riconvertiti per la guerra elettronica (accecamento e distruzione dei radar nemici, ascolto delle trasmissioni via radio). Inoltre sono in via di schieramento anche gli F-16 (caccia statunitensi) e i nuovissimi Eurofighter, in modo da non correre rischi contro gli aerei libici. Per evitare lanci di missili nemici, il cacciatorpediniere italiano Andrea Doria, specializzato nell'abbattimento di aerei e missili, è stato dislocato a sud della Sicilia, con i suoi 48 lanciamissili superfice/aria e il suo cannone Super Rapido da 76 mm., per la difesa ravvicinata.
Anche gli Usa daranno il loro contributo: stanno entrando nel Mediterraneo alcune navi leggere, adatte a bombardare obiettivi a terra. La Spagna invece fornirà 4 aerei F-18 di produzione statunitense, una fregata ed un sottomarino.
E secondo Sarkozy questo schieramento già ha avuto modo di entrare in azione: "Già da adesso le nostre forze aeree si opporranno ad ogni aggressione contro il popolo di Bengasi. Abbiamo già impedito attacchi aerei sulla città. Altri aerei sono pronti a intervenire contro i blindati che aggrediscono civili disarmati". A quanto si sa la Francia è pronta ad impiegare 20 aerei, per ora. Nel frattempo ce ne sono 5: due Rafales, due vecchi Mirages e un Awacs, cioè un arero radar per sorvegliare amplissime porzioni del territorio libico ed individuare aerei in volo da grandissima distanza.

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di Antonio Rispoli
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