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Lega Araba condanna "violazioni". Iran: assalto delirante

Attacco in Libano, riunione del Consiglio di Sicurezza Onu


Attacco in Libano, riunione del Consiglio di Sicurezza Onu
03/08/2010, 13:08

NEW YORK - Riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo gli scontri verificatisi stamane tra forze israeliane e libanesi alla frontiera tra i due paesi, tornati al confonto armato dopo oltre trent'anni. E' uno dei punti cruciali del vertice al Palazzo di Vetro, secondo fonti diplomatiche occidentali, per arginare in tempi rapidi le tensioni a meno di dodici ore dai raid di questa mattina sul confine libanese. Potrebbe essere uno dei prossimi conflitt mediorentali, con Hezbollah pronto ad avere l'appoggio di altri Stati che hanno già minacciato Tel Aviv nelle settimane scorse.
 La rappresaglia armata nella cosiddetta zona blu, cioè la fascia di demarcazione tra i due paesi, attualmente pattugliata dai soldati libanesi e dai caschi blu dell'Onu (compresi 2mila soldati italiani) sarebbe fonti libanesi sarebbe partita dai soldati israeliani, i quali, dopo aver superato il confine per abbattere un albero, avrebbero aperto il fuoco. Un attacco che la Lega Araba ha immediatamente condannato, esortando la comunità internazionale ad attivarsi contro le "violazioni israeliane".
L'attacco dei militari, che hanno lanciato un razzo su un edificio di Adaisse, uccidendo tre soldati libanesi ed un giornalista, anch'egli libanese, secondo Israele sarebbe la risposta a due razzi katyusha sparati dal territorio libanese. Da parte israeliana pare ci sia stato un morto, un ufficiale.
Intanto Unifil (cioè il comando della missione dei caschi blu) sta cercando di riportare la calma tra i due eserciti in lotta, prima che la situazione degeneri. Infatti, in caso di attacco, i soldati Onu potrebbero trovarsi schiacciati dalle due parti. In ogni caso, nessun soldato italiano è rimasto coinvolto, anche perchè la zona del conflitto è assegnata al contingente spagnolo.
Hamas intanto smentisce di avere avuto parte nei missili lanciati dal Sinai verso la città israeliana di Eliat e verso la città giordana di Aqaba. Salah Al Bardawil, dirigente della organizzaizone palestinese, ha detto: "Noi non c'entriamo niente con il lancio di razzi su Eilat. Noi non vogliamo la guerra"; e ha accusato il governo di Tel Aviv di cercare scuse per continuare gli attacchi sulla striscia di Gaza.
TEHERAN - Dura condanna dell'Iran contro Israele per l'"incursione" israeliana nel territorio libanese, esprimendo timori per una "nuova avventura" dello Stato ebraico nel Paese dei Cedri. "L'Iran condanna con forza l'incursione del regime sionista nella regione del sud del Libano che ha provocato il martirio di una manciata di ragazzi dell'Esercito libanese", si legge in una nota del ministero degli Esteri di Teheran. Per la Repubblica Islamica si è trattato di un "assalto delirante" da parte di Israele, che suscita preoccupazione per una possibile "nuova avventura" dello Stato ebraico contro il Libano. Il riferimento è alla guerra dell'estate del 2006 che per 34 giorni ha visto contrapporsi i militari israeliani contro i miliziani sciiti di Hezbollah. L'Iran, noto sostenitore di Hezbollah insieme alla Siria, si attende quindi una forte "condanna" da parte della comunità internazionale a una "simile incursione".

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di Davide Gambardella
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