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Continuano le indagini sui due attentatori ceceni

Attentato a Boston, trovato il Dna di una donna sulla bomba


Dzhokhar Tsarnaev, l'attentatore di Boston detenuto
Dzhokhar Tsarnaev, l'attentatore di Boston detenuto
30/04/2013, 09:08

BOSTON (USA) - Continuano le indagini sulle bombe esplose durante la maratona di Boston. Secondo le indiscrezioni della stampa statunitense, analizzando i frammenti della bomba, è stato trovato Dna femminile, al momento non ancora identificato. A questo punto il sospetto - tutto da verificare - è che ci sia anche una complice. Anche se, avendo usato delle pentole come contenitori delle bombe, il Dna può essere semplicemente della proprietaria delle suddette pentole. 
Continua anche la collaborazione di Katherine Russel, vedova di Tamerlan Tsarnaev, l'attentatore morto durante le fasi di ricerca degli attentatori. Il suo legale ha riferito alla stampa che la donna sta collaborando al massimo con l'Fbi e che ha accettato di dare il suo Dna per verificare se sia lei la donna misteriosa.
Novità anche per Dzhokar, il fratello detenuto in carcere: ha assunto come difensore Judy Clarke, notissima penalista di San Diego, che ha difeso alcuni dei più noti assassini recenti: da Unabomber, alias Ted Kaczynski, a Jared Loughner (quello che nel Texas uccise 6 persone ad un comizio della congressista Gabrielle Giffords, ferendola alla testa) a Susan Smith, c he aveva affogato i suoi due figli chiusi nella macchina in un lago. E in tutti i casi la Clarke ha puntato su un accordo col procuratore: ammissione di colpevolezza in cambio di una sentenza all'ergastolo (in modo da evitare la pena di morte). Ma qui la cosa viene trattata come terrorismo islamico, un tema su cui la popolazione statunitense è molto sensibile. 

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di Antonio Rispoli
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