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Australia pervasa da un'ondata di caldo anormale


Australia pervasa da un'ondata di caldo anormale
31/01/2009, 14:01

Un'ondata di calore senza precedenti opprime la gran parte dell'Australia: il caldo ha già causato la morte di una trentina di persone, in maggioranza anziani. A Melbourne - la capitale dello Stato di Vittoria che, con oltre 5 milioni di abitanti, è la seconda città più grande del Paese - oltre 500.000 tra abitazioni e uffici sono rimaste senza luce elettrica perché, a causa della calura, una sottostazione è esplosa. Nello Stato di Vittoria, venerdì per il terzo giorno consecutivo le temperature hanno toccato i 43 gradi centigradi, una ventina di abitazioni sono andate distrutte e un incendio ha bruciato oltre 6.500 ettari.
 Un po' di sollievo è arrivato nelle ultime ore a Melbourne, che da giorni ospita gli Open di Tennis. Ma le fiamme bruciano ancora nelle campagne limitrofe, a Latrobe Valley (100 chilometri dalla città) e si sono avvicinate pericolosamente a una centrale elettrica che alimenta la capitale. John Brumby, il capo di governo dello Stato di Vittoria, ha detto che si tratta di una situazione "senza precedenti: è la settimana più calda che la storia ricordi" (il registro metereologico in Australia risale al 1855). E il premier Kevin Rudd ha parlato di "tempi terribili": "la parte meridionale del Paese - ha detto - al momento è una scatola di cerini, è assolutamente terrificante". Nei giorni scorsi, nel picco massimo della calura, Novak Djokovic a sorpresa ha deciso di ritirarsi dai quarti di finale degli Open d'Australia proprio per problemi collegati all'eccezionale caldo; e non era mai accaduto che un campione in carica gettasse la spugna. Mentre la statunitense Serena Williams, che ha conquistato il suo terzo titolo agli Open e il suo decimo Grande Slam della carriera, ha detto che giocare sul campo, prima che il tetto della Rod Laver Arena fosse chiuso, è stata un'esperienza "extra-sensoriale".

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di Redazione
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