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AUSTRIA: SEGREGATA IN CASA E STUPRATA DAL PADRE DA 24 ANNI


AUSTRIA: SEGREGATA IN CASA E STUPRATA DAL PADRE DA 24 ANNI
28/04/2008, 08:04

Abbastanza incredibile la vicenda di Elisabeth Fritzl. La sua scomparsa fu denunciata dalla famiglia ad Amstetten, in Austria, nel 1990, quando la ragazza aveva 18 anni. La polizia indagò per un po' poi, non trovando tracce, chiuse le indagini. Ma la ragazza non si era mai allontanata. Semplicemente il padre l'aveva segregata nello scantinato della loro abitazione, dove si recava per portarle cibo ed acqua e per violentarla, come faceva già da quando la ragazza aveva 11 anni. Dalla unione forzata di padre e figlia sono nati sette bambini, senza alcuna assistenza: uno è morto dopo il parto, altri tre erano stati condannati a vivere insieme alla madre, e gli ultimi tre erano stati adottati dal padre che li aveva fatti trovare davanti alla porta, appena nati, con una lettera della figlia in cui diceva che non poteva mantenerli.

Ma è stato proprio grazie ad uno di questi bambini, se si è scoperto tutto. Infatti la più grande, Kerstin, si è ammalata gravemente (tanto che adesso è ricoverata in ospedale e sta lottando con la morte, secondo le parole dei medici) ed è stato necessario portarla in ospedale. Poichè serviva la presenza della madre, ecco che Elisabeth è stata improvvisamente "ritrovata". Probabilmente Joseph Fritzl, 73 anni, il padre-padrone-carceriere, contava sul silenzio della donna, che ormai ha 42 anni. Ma così non è stato ed Elisabeth ha raccontato ogni cosa alla Polizia, che ha provveduto ad arrestare immediatamente l'uomo. In tutto questo, pare che la madre non ne sapesse niente.

Ora Kristen è ricoverata in ospedale, mentre gli altri cinque sono stati affidati ad una equipe di psicologi, che cercheranno di rendere normale, per quanto possibile, la loro futura vita.

SIngolare coincidenza: Amstetten èla stessa città dove nel 2006 si seppe di quella ragazza di 18 anni che era tenuta segregata da 8 anni da un vicino, che ne abusava

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di Antonio Rispoli
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