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Gli abitanti erano impegnati a seguire i Mondiali

Autocisterna si ribalta in Congo, 230 morti


Autocisterna si ribalta in Congo, 230 morti
04/07/2010, 09:07

CONGO - Un evento, quello dei Mondiali, che aveva coinvolto tutta la gente del villaggio. Un momento di gioia che, però, si è trasformato in tragedia. Venerdì sera un'autocisterna che faceva parte di un convoglio proveniente dalla Tanzania si è rovesciata nel villaggio di Senge, vicino ai confini orientali della Repubblica democratica del Congo, e si è incendiata. Una palla di fuoco si è propagata di capanna in capanna, prima che il tanker esplodesse. Circa 230 i morti, oltre cento i feriti ma il bilancio è provvisorio e destinato a salire. Una parte delle vittime, raccontano i testimoni, è morta mentre cercava di raccogliere il petrolio che fuoriusciva. Secondo Alain Ilunga, viceresponsabile della compagnia di distribuzione energetica del Congo che sta indagando sull'incidente, l'autocisterna coinvolta stava trasportando 49mila litri di carburante.
Alla ricerca del motivo dell'incidente, gli abitanti del villaggio devastato raccontano che l'autocisterna sembra essersi fermata per un cedimento della strada che l'ha fatta capovolgere. “Una scena terribile” - racconta il vice governatore della provincia del Kivu meridionale, Jean-Claude Kibala, citato dall'agenzia Reuters – “le strade sono ingombre di cadaveri, la popolazione è sotto shock. Stiamo cercando di coordinare la situazione con le Nazioni Unite e portare i feriti all'ospedale”.
In questa parte del Congo il manto stradale, devastato da guerre e degrado, è in condizioni pietose. Spesso, dopo incidenti simili, una gran folla si raccoglie attorno ad autocisterne rovesciate che poi esplodono. Proprio ieri anche in Nigeria un camion che trasportava 33mila litri di benzina ha imboccato male una curva nel nord-est del paese si è ribaltato e ha preso fuoco, uccidendo 13 persone. In Congo però il numero delle vittime è stato particolarmente alto per la concentrazione di persone davanti alla televisione, o in cinema improvvisati per chi a casa non ha l'elettricità per seguire, come milioni di africani, le partite dei Mondiali di calcio.
La Croce Rossa internazionale e la missione dei Caschi blu dell'Onu - che ha smentito la morte di cinque suoi uomini - stanno appoggiando il governo del Congo per assistere la popolazione colpita. “È una catastrofe”, ha detto il portavoce per le operazioni militari nella provincia del Kivu meridionale, capitano Olivier Hamuli, aggiungendo che tra le vittime ci sono anche 13 militari feriti e dieci dispersi.

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di Ornella d'Anna
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