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Autrice algerina aggredita dagli integralisti a Parigi


Autrice algerina aggredita dagli integralisti a Parigi
14/01/2010, 18:01

Fuggita dall'Algeria dopo essersi nascosta per anni dagli integralisti islamici che l'avevano minacciata di morte e negli anni '90 massacravano artisti ed intellettuali, Rayhana, attrice e commediografa militante comunista e femminista nata in uno dei quartieri poveri di Algeri, ha nuovamente fatto le spese dell'ira degli estremisti. Ma questa volta a Parigi, dove, rifugiata politica dal 2000, vive e lavora. L'altro ieri è stata aggredita mentre si recava al teatro dei Metallos dove va in scena una sua coraggiosa commedia, " Alla mia età mi nascondo ancora per fumare", in cui nove donne riunite in un hammam di Algeri denunciano senza mezzi termini e in tono crudo le violenze politiche, sociali e sessuali presenti nella società algerina. Un uomo l'ha bloccata e percossa riempiendola di insulti, le ha gettato addosso della benzina, le ha lanciato una sigaretta accesa che fortunatamente é riuscita a schivare. Sparito il suo aggressore, ha ripreso coraggio ed è entrata nel teatro che sorge proprio davanti ad una moschea notoriamente frequentata da musulmani radicali. Di nuovo Rayhana (nome d'arte), il cui fratello fuggi in Tunisia per poi finire assassinato in Francia, ha paura e si sente in pericolo, i fantasmi del passato riemergono per lei che ha visto morire il direttore del teatro nazionale di Algeri Azzedine Medjoubi nel 1995, il regista Ali Tenkhi con il quale aveva appena girato un film, e tanti altri. Il primo segnale di pericolo e arrivato il 6 gennaio, appena uscita di casa un uomo l'ha afferrata per un braccio sibilandole "credi che non sappia chi sei?", le ha detto nome e cognome di suo padre, le ha dato della "puttana miscredente". Ora è sotto protezione della polizia, un'inchiesta è in corso. Ogni sera Rayhana viene riaccompagnata a casa, dopo lo spettacolo dei nove personaggi, che negli anni neri dell'Algeria in cui le donne venivano sequestrate, torturate, violentate, si confidano le loro pene e il loro disgusto. Sentimenti che la commediografa riesce a trasformare da tragedia in ironia non risparmiando critiche feroci agli integralisti.

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di Redazione
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