Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Il 2013 l'anno peggiore

Bagdad, è strage di cristiani nel giorno di Natale


Bagdad, è strage di cristiani nel giorno di Natale
25/12/2013, 12:32

BAGDAD - Non c'è pace neanche il giorno di Natale. Anzi, in occasione della festa cristiana più importante, dopo una celebrazione natalizia, è arrivata la strage: un'autobomba è esplosa vicino ad una chiesa nel sud della città di Bagdad subito dopo una funzione natalizia causando la morte di almeno 15 persone (tutti cristiani). I feriti sono oltre 30.
Poco prima di quest'episodio, nella stessa zona della città, una bomba era esplosa in un affollato mercato all'aperto di Athorien, uccidendo sette persone, 16 i feriti.

Non ci sono ancora rivendicazioni da parte di gruppi o fazioni, ma quel che rimane è l'ennesimo, vigliacco attacco alla popolazione cristiana d'Iraq, stimata tra le 400mila e le 600mila persone,che rappresenta dunque più di una minoranza. Questa scia di violenza non accenna a fermarsi, non risparmia nessuno e, negli ultimi 5 anni, ha fatto migliaia di morti.

La minoranza cristiana è spesso finita nel mirino dei militanti di Al Qaeda: l'episodio più emblematico di questa terribile situazione è rappresentato dall'azione terroristica in cui nel 2010 44 fedeli e due sacerdoti furono uccisi nella chiesa siro-ortodossa di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso, a Bagdad.

I numeri del 2013 sono da brivido: è stato l'anno più cruento, oltre 6650 le persone rimaste uccise.

Commenta Stampa
di Elisa Manacorda
Riproduzione riservata ©