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Oltre cento i palestinesi uccisi in sei giorni di operazione

Ban Ki-moon al Cairo. Usa: stop a razzi su Gaza

Israele minaccia l'offensiva di terra

Ban Ki-moon al Cairo. Usa: stop a razzi su Gaza
19/11/2012, 21:20

GAZA - Adesso Israele attacca anche i giornalisti che osano raccontare quello che succede a Gaza. Dopo i 6 giornalisti feriti ieri, oggi il Media Center di Gaza City ha subito un bombardamento ancora più violento, che è costato la vita a quattro persone. Una di loro era il leader delle brigate Al Quds, braccio armato della Jihad islamica, Ramez Harb. Pare si fosse recato lì per una intervista, quando sono sopraggiunte le bombe. L'attacco è stato condannato dalla Foreign press association e dalla Reporter without borders, due importanti associazioni di stampa internazionale.
Ma continuano anche i bombardamenti sui civili. Le fonti mediche parlano di 95 morti accertati. Ed anche i feriti, salgono di minuto in minuto.
Mentre continuano al Cairo i colloqui per una tregua, con l'Egitto nelle vesti del mediatore, si assiste ad un muro contro muro. Infatti Israele vuole che la tregua sia limitata a Gaza, che sia di lunga durata e garantita dall'Egitto. Hamas, da parte sua, chiede la fine dell'embargo a Gaza e la fine delle uccisioni mirate. Ma dice di no alla tregua separata, che sancirebbe un aumento della distanza già esistente nei rapporti tra Gaza e la Cisgiordania.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 21:25 DI EMANUELE DE LUCIA

Il negoziato continua tra accuse e condizioni imposte da Hamas e Netanyahu a un ipotetico accordo. Intanto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon è arrivato in serata al Cairo, dove incontrerà il presidente egiziano Mohamed Morsi e il premier Hisham Qandil nell'intenso sforzo diplomatico di raggiungere una tregua a Gaza. Ban Ki-moon è arrivato insieme a una nutrita delegazione di ministri degli Esteri, tra i quali quello palestinese e quello turco. L'Unione europea ha chiesto anche oggi l'immediata cessazione delle ostilità tra la Striscia di Gaza e Israele. In un comunicato congiunto dei ministri degli Esteri si legge: "Tutti gli attacchi devono cessare immediatamente perché fonte di sofferenza ingiustificata per i civili innocenti". Il presidente americano Barack Obama ha chiamato al telefono il presidente egiziano Mohamed Morsi e il premier israeliano Benyamin Netanyahu. "Hamas deve fermare il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza su Israele" ha detto Obama al presidente egiziano.
I negoziatori israeliani hanno già incontrato i mediatori egiziani. Oggi è stata la volta degli uomini di Hamas. Il leader politico Khaled Meshaal ha detto che "tutte le opzioni sono aperte", ma la tregua deve partire da chi ha lanciato "l'attacco omicida", riferendosi a Israele. Il governo di Netanyahu sta cercando di raggiungere un accordo di lungo raggio, puntando a una tregua di 15 anni, allo stop del lancio dei missili, all'interruzione del contrabbando d'armi e degli attacchi ai soldati di frontiera. Inoltre, il governo israeliano ha minacciato che in assenza di risposte nel giro di 48-72 ore, lancerà l'offensiva di terra, accompagnata da raid aerei e navali. Hamas invece vuole la fine degli omicidi mirati e l'allentamento del blocco navale su Gaza, l'interruzione dell'embargo.
Intanto, altri due palestinesi sono rimasti uccisi in un nuovo raid israeliano sul campo profughi di An-Nasirat, nella parte centrale della Striscia di Gaza. Lo ha riferito l'inviato della tv 'al-Jazeera'.

 

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di Antonio Rispoli
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