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BANGLADESH, FEBBRE ELETTORALE SCUOTE IL PAESE PRIMA DEL VOTO


BANGLADESH, FEBBRE ELETTORALE SCUOTE IL PAESE PRIMA DEL VOTO
27/12/2008, 16:12

La febbre elettorale infiamma il Bangaldesh prima del voto di lunedi prossimo 29 dicembre, mentre i candidati tengono i loro comizi conclusivi nelle città del paese e i cd della campagna elettorale vengono fatti sentire nei mercati e nei luoghi pubblici delle aree rurali.


A Dacca, l'ex primo ministro Begum Khaleda Zia del Partito Nazionalista del Bangladesh (BNP) ha in programma un comizio che attrarrà migliaia di persone prima della mezzanotte di oggi, termine ultimo per la camapagna elettorale.

La principale rivale Sheikh Hasina della Awami League, già primo ministro, parlerà invece nella città portuale di Chittagong.

Altrove i candidati e i loro sostenitori hanno fatto appelli diretti a gruppi più ristretti di elettori nel paese a maggioranaza musulmana del sud est asiatico, da oltre 140 milioni di persone.

"Non ho aperto il mio negozio oggi e farò campagna elettorale per il candidato che ho scelto. Andrò a parlare con le donne che normalmente non escono di casa", ha detto Delwar Hossain, un paramedico del distretto di Brahmanbaria a est del Paese.

"Sia il BNP e La Awami League hanno cd preparati per la campagna elettorale, che la gente ascolta volentieri. Sembra che molti conoscano solo Hasina e Khaleda ma sappiano poco dei loro programmi", ha detto Delwar al telefono.

Abdul Kuddus, un contadino di un villaggio vicino, ha detto:"Ho portato al fuori i miei tori molto presto oggi, per ararare la terra, così oggi pomeriggio avrò del tempo libero per unirmi al corteo della campagana elettorale".

"E'una buona occasione per dare il mio voto", ha detto Kuddus, 35 anni, che non è riuscito a votare nelle scorse due elezioni.

"Quelle volte è stato qualcun altro a votare per me. Mi sono molto arrabbiato", ha detto a Reuters, paralando delle diffuse irregolarità nelle precedenti elezioni.

Per il voto di lunedì, il governo in carica ad interim sostenuto dai militari -- che ha preso il potere durante gli scontri di gennaio 2007 e ha cancellato le elezioni indette allora -- ha ripulito le eliste elettorali e fornito ai votanti carte di identità dotate di foto.

A Narsingdi, a 80 Km a est di Dacca, Safura Khatoon, casalinga, ha detto: "Non so bene per chi votare, perchè i candidati dicono cose simili".

"Già in precedenza ci hanno promesso cibo a buon prezzo e lavoro tutto l'anno e altri vanatggi. Ma difficilmente li abbiamo rivisti dopo le elezioni. Sospetto che possa accadere ancora", ha aggiunto la donna di 55 anni.

"In ogni caso le prossime elezioni sono un po' diverse perchè nessuno offre soldi o denaro", ha aggiunto.

Offrire piccole somme in cambio del voto era un'altra consuetudine diffusa durante le passate elezioni

Oltre 2000 osservatori stranieri e 20.000 locali saranno in servizio presso i seggi elettorali di tutto il Paese per cercare di evitare le frodi.

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di Redazione
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