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Ancora una voce si aggiunge alla propaganda anti-iraniana

Barroso: "Scioccato per la condanna di Sakineh"


Barroso: 'Scioccato per la condanna di Sakineh'
07/09/2010, 10:09

BRUXELLES (BELGIO) - Anche il Presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso unisce la sua voce alla propaganda anti-iraniana che poggia sulla condanna a morte di una persona che ha ucciso il marito: Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna 40enne iraniana per cui si stanno mobilitando milioni di persone in tutto il mondo sulla base di falsità e menzogne.
A cui si aggiungono parole di personalità importanti, come Barroso, che nel suo discorso sullo Stato dell'Unione Europea attacca l'Iran: "Sono scioccato per come i diritti delle donne vengano calpestati in certi Paesi, e sono scioccato di come Sakineh Ashtiani sia stata condannata alla lapidazione. E' un atto efferato. Nell'Ue noi condanniamo questi atti, che non hanno giustificazione morale nè religiosa, perchè i diritti umani non siano negoziabili".
Solo un leggero accenno, invece, alla campagna xenofoba che Italia e Francia portano avanti contro rom ed extracomunitari: "In Europa non c'è posto per il razzismo e la xenofobia. Su questioni così delicate tutti dobbiamo agire con sensibilità e non risvegliare i fantasmi del passato. I governi devono rispettare i diritti delle minoranze".
Si vede che Barroso non è scioccato dall'idea della deportazione, in stile nazista, di centinaia di migliaia di persone, colpevoli solo di fare parte sia di un Paese dell'Europa che dell'etnia rom.

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di Antonio Rispoli
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