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Intervista concessa dall'ex terrorista a Le Monde

Battisti: "Ora serve un'amnistia per i crimini degli anni '70"


Battisti: 'Ora serve un'amnistia per i crimini degli anni '70'
03/12/2011, 16:12

CANANEIA (BRASILE) - Nuova intervista di Cesare Battisti, questa volta al quotidiano francese Le Monde. Dalla sua casa di Cananeia, dove si è trasferito dopo aver ricevuto la garanzia che non sarebbe stato estradato in Italia, parla tra le varie cose della sua situazione. Ha ribadito la sua estraneità agli omicidi di cui è accusato (come ha sempre fatto, ndr), sostenendo che lui partecipò sì ad un movimento di estrema sinistra, i Proletari armati per il comunismo, ma non agli omicidi. Si definisce "solo una ruota del carro in una delle innumerevoli organizzazioni di estrema sinistra allora in guerra con lo Stato", ed afferma che le sue condanne si basano sulle dichiarazioni di un pentito, Pietro Mutti (capo dell'organizzazione) che in cambio ha avuto notevoli sconti di pena.
Dopo di che lancia la sua proposta: "L’unico desiderio oggi è girare quella maledetta pagina del terrorismo politico". Come? Con una amnistia che cancelli tutti i reati commessi nella stagione del terrorismo degli anni '70.
La risposta a Battisti arriva attraverso le dichiarazioni di Alberto Torreggiani, figlio di un gioiellere ucciso da Battisti negli anni '70: "Le sue esternazioni sono senza valore, il Paese vuole solo giustizia, vuole che Battisti sconti la sua pena".

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di Antonio Rispoli
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