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Intervista del latitante ad un quotidiano brasiliano

Battisti: "Se mi estradano, mi consegnano alla morte"


Battisti: 'Se mi estradano, mi consegnano alla morte'
12/10/2017, 16:54

BRASILIA (BRASILE) - Cesare Battisti, dal Brasile, continua a fare interviste ai giornali, piangendo sulla sua sorte futura e cercando di apparire una vittima. Lo fa anche con l'ultima intervista, concessa al quotidiano "O Estado de Sao Paulo", in cui dichiara: "Non so su cosa si voglia basare il gabinetto giuridico della presidenza perché io possa essere estradato. Non so se il Brasile voglia macchiarsi sapendo che il governo e i media hanno creato questo mostro in Italia. Mi consegneranno alla morte". In realtà è bene ricordare che Battisti è stato condannato per due omicidi e due concorsi in omicidio. Quindi deve scontare le pene per questi reati, come prevede la nostra legge. Se poi lui se ne scappa, come sta facendo da oltre 30 anni, mica è colpa dell'Italia... 

Nell'intervista poi accusa anche i poliziotti che l'hanno arrestato: "Ci stavano aspettando, da tempo l'operazione era stata preparata con l'aiuto dell'ambasciata italiana. Era evidente c'erano persone che non avrebbero dovuto lavorare alla frontiera. Erano molto contenti, ballavano". E ha aggiunto: "Hanno creato un crimine che non esisteva". 

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di Antonio Rispoli
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