Dal mondo / Medioriente

Commenta Stampa

Secondo l'emittente inglese a Teheran è "caos totale"

BBC: scontri di piazza in Iran, un morto e 250 arresti

Il DIpartimento di Stato Usa fomenta gli scontri via Twitter

BBC: scontri di piazza in Iran, un morto e 250 arresti
14/02/2011, 17:02

TEHERAN (IRAN) - Notizie allarmistiche provengono da Teheran, secondo quanto riferisce la BBC sul suo sito Internet. Per oggi era prevista una manifestazione da parte della cosiddetta "onda verde", che fece parlare di sè nell'estate del 2009, quando vennero organizzate una serie di proteste contro la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad a presidente iraniano. Secondo quanto riferisce la BBC, si tratta di migliaia di persone che si sono scontrate con la Polizia, la quale ha usato anche i lacrimogeni per disperdere la folla. Il producer della BBC riferisce di essere stato investito anche lui dai gas urticanti. Sul sito dell'emittente viene anche detto che nella capitale iraniana "regna il caos totale". Sul sito viene anche specificato che, in occasione di questa manifestazione, il capo dell'onda verde, Hossein Mir Moussavi, è stato messo agli arresti domiciliari dalla Polizia ed isolato dal mondo esterno, cosa che è successo giovedì scorso anche a Mehdi Karrubi, altro leader del movimento.
Strana coincidenza tra questa manifestazione - mobilitata senza che ci sia alcun motivo specifico - e il fatto che venerdì scorso l'ambasciatore inglese è stato dichiarato "persona non gradita" e ne è stata disposta l'espulsione dal Paese.

Aggiornamento ore 17.45

Non ci sono testimonianze neutre dirette di ciò che sta avvenendo a Teheran, ma sui siti dell'opposizione ad Ahmadinejad hanno scritto che la Polizia ha cominciato a sparare contro i manifestanti proiettili di vernice, in modo da poterli riconoscere anche dopo. Inoltre riferiscono di 250 arresti, ma anche di un morto e diversi feriti. Sembra che tutto sia iniziato quando i manifestanti, al termine di una marcia silenziosa, sono arrivati in piazza Azadi, dove hanno cominciato a gridare slogan contro Ahmadinejad e hanno dato fuoco ai bidoni della spazzatura.
Intanto ad attizzare ancora di più il fuoco sta provvedendo il Dipartimento di Stato statunitense, che ha attivato un nuovo canale via Twitter, in farsi (la lingua parlata in Iran), chiamato USAdarFarsi. Da qui sta sostenendo i gruppi che stanno manifestando sia a Teheran che in altre città coma Isfahan e Shiraz

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©