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Senza governo, dopo la crisi fiamminga-francofona

Belgio, intesa trovata per nuovo governo

''La più grande riforma dello Stato del Belgio’’

Belgio, intesa trovata per nuovo governo
08/10/2011, 13:10

BRUXELLES - Dopo 18 mesi passati senza un governo, record mondiale per una crisi politico-istituzionale, i rappresentanti di otto partiti belgi, senza i separatisti fiamminghi dello N-Va, hanno raggiunto nella notte un accordo per la riforma dello stato federale che potrà portare alla formazione di un nuovo governo. Il compromesso è stato raggiunto anche per rassicurare i mercati finanziari, dopo che l'agenzia di rating Moody aveva minacciato di abbassare il rating del debito, a seguito delle difficoltà della banca franco-belga Dexia, in fase di smantellamento. Ora, il testo ufficiale sarà presentato Martedì alla riapertura delle Camere, dopo la revisione di alcuni punti, in una lunga trattativa che va avanti dal mese di Agosto, guidata dal leader dei socialisti valloni Elio Di Rupo, che ha definito ‘’storico l’accordo – sottolineando che rappresenta -  la più grande riforma dello Stato nella riforma del Belgio’’. Il Belgio era entrato in crisi, dopo la vittoria delle elezioni del 2010, del movimento di indipendenza di N-VA di Bart De Wever, che chiedeva le separazione del nord fiammingo, il gruppo etnico più ricco del paese, dal sud del paese, di lingua francese, perchè i fiamminghi si sentivano infastiditi nell’aiutare finanziariamente i francofoni, colpevoli di non attuare gli sforzi necessari per il recupero economico. Questo accordo politico prevede un autonomia rafforzata delle regioni Fiandre, Vallonia e Bruxelles, in materia fiscale, della gestione della sanità e dei servizi di protezione civile, oltre la cancellazione dei privilegi linguistici ed amministrativi finora concessi ai francofoni che vivono nella zone fiamminghe delle regione di Bruxelles.  Soddisfazione per l’accordo espressa anche dal presidente del partito liberale (MR), vicino al sud del paese, Charles Michel, che ha commentato così l'intesa: "E’ stato il più grande accordo dalla seconda guerra mondiale". L’ultimo ostacolo da superare per render definitivo l’accordo è di natura politica, ovvero resta da determinare il ruolo dei partiti verdi, con Groen e Ecolo che reclamano entrambi un posto da vicepremier. Lo Stato belga era rimasto in piedi senza un governo, con conti addirittura in costante crescita, poichè i governi locali delle due comunità, la fiamminga e la francofona, sono sempre restati al loro posto, garantendo la continuità amministrativa. 

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di Zaccaria Pappalardo
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