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Belgio: ritenuto in coma, era paralizzato da 23 anni


Belgio: ritenuto in coma, era paralizzato da 23 anni
24/11/2009, 11:11

ZOLDER (BELGIO) - Ron Houben subì un brutto incidente stradale nel 1986, con numerosi danni fisici, e in particolare un violento trauma cranico. I medici che lo visitarono lo valutarono in coma, utilizzando un sistema abbastanza empirico, la scala di Glasgow, che misura il livello del coma dall'osservazione delle reazioni volontarie e/o involontarie. In realtà Houben era solo paralizzato, a causa dell'incidente; ma proprio questa sua paralisi gli impediva di muoversi o di parlare con i medici per dire che lui era vigile. Solo tre anni fa, insospettiti dalla troppa "regolarità" del funzionamento del cuore e dei polmoni, l'equipe di Steven Laureys l'ha sottoposto a nuove analisi, trovando un funzionamento ottimale del cervello, nonostante i traumi ancora presenti, e quindi realizzando che era vigile. Oggi il paziente può comunicare con l'esterno grazie ad un PC e ad impercettibili movimenti fatti con gli occhi, che vengono riconosciuti ed amplificati da un apposito programma. E così, utilizzando le sue parole, è "rinato una seconda volta",dopo essere quasi impazzito nel tentativo di comunicare con il mondo esterno.
Molti probabilmente qui faranno la stupidaggine di paragonare questa situazione a quella di Eluana Englaro. Ma c'è un abisso. Infatti la situazione di Eluana era diversa, in quanto la funzionalità del cervello era pari a zero. Gran parte dello stesso infatti si era disfatto nel corso degli anni ed ormai l'unica parte che funzionava abbastanza bene era il cervelletto, che comanda i muscoli involontari, a cominciare da cuore e polmoni. Invece, nel caso di questo paziente belga, quello che ha fatto la differenza è stato proprio il fatto che il cervello funzionava troppo bene, rispetto alle persone che sono in coma da così tanti anni.

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di Antonio Rispoli
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