Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

BENEDETTO XVI: GREMBO MATERNO DIVENTA LUOGO DI VIOLENZA INDICIBILE


BENEDETTO XVI: GREMBO MATERNO DIVENTA LUOGO DI VIOLENZA INDICIBILE
17/07/2008, 10:07

500 persone, tra cui dieci aborigeni, 20 australiani, 12 giovani pellegrini, 32 fedeli dall'Oceania, 168 da altre nazioni e 60 tra vescovi e cardinali, accompagnano il Papa a Sidney.

Benedetto XVI ha attraversato in battello la baia di Sydney, per spostarsi dalla Rose Bay, dove lo avevano accolto i capi aborigeni, a Barangaroo, festeggiato da circa 150mila ragazzi. 
 
Poi i moniti. Dall’etica, ai temi dell’ambiente e della sostenibilità.

“Come spiegarsi – si chiede il Papa - la violenza domestica contro tante madri e bambini? Come può essere che lo spazio umano più bello e più sacro, il grembo materno, sia diventato luogo di violenza indicibile? Senza una profonda riflessione sull'innata dignità di ogni vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, una dignità che è conferita da Dio stesso e perciò inviolabile" -  afferma Benedetto XVI - "non possono essere comprese le preoccupazioni per non violenza, sviluppo sostenibile, giustizia e pace, cura del nostro ambiente".

Poi la riflessione si stampo filosofico: “Se Dio è irrilevante nella vita pubblica - ha detto - allora la società potrà esser plasmata secondo una immagine priva di Dio, e il dibattito e la politica riguardanti il bene comune saranno condotti più alla luce dalle conseguenze che dei principi radicati nella verità".

Altro passaggio sugli aspetti a lui cari legati alla terra: “Erosione, deforestazione, sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo feriscono la terra e a volte la trasformano in una minaccia per l'uomo”.

Il Pontefice non tralascia temi, solo in apparenza, meno globali. "L'abuso di alcool e droghe, l'esaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento sono tra le più evidenti cicatrici dell'ambiente sociale”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©