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Il premier: "Il colonnello non può essere un interlocutore"

Berlusconi: "Gheddafi non abbandonerà mai il potere"


Berlusconi: 'Gheddafi non abbandonerà mai il potere'
11/03/2011, 20:03

BRUXELLES - "Dal momento in cui qualcuno ha avanzato la proposta di sottoporlo al Tribunale penale internazionale credo si sia radicata in lui l'idea di restare al potere e credo che nessuno può fargli cambiare idea".
Sono state queste le parole del premier Silvio Berlusconi, il quale è sicuro che nessuno sia in grado di convincere Muammar Gheddafi a rinunciare al potere. In merito all'ipotesi dell'esilio per il colonnello inoltre Berlusconi dichiara: "Non credo ci sia più questa possibilità dopo la caduta di legittimità internazionale".
Arriva inoltre la conferma da parte del premier che Gheddafi non può più essere ritenuto un interlocutore per la comunità europea e che l'Italia e l'Europa considerano tale il Consiglio nazionale libico. "Non se ne è parlato", ha detto il presidente del Consiglio riferendosi ai raid mirati sulla Libia, proposti dal presidente francese Nicolas Sarkozy. Nelle conculsioni del vertice, inoltre, non c'è stato nessun riferimento relativo al'ipotesi no-fly zone sulla Libia. "Abbiamo assunto tutti la stessa posizione. Esiste una volontà comune di astenersi da azioni non prese di comune accordo prima con Onu, Ua e Lega Araba", ha spiegato Silvio Berlusconi.

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di Claudia Peruggini
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