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Intervista esclusiva del Fatto Quotidiano

"Berlusconi tramite Letta versava tangenti al Psdi e al pentapartito"


'Berlusconi tramite Letta versava tangenti al Psdi e al pentapartito'
14/03/2012, 11:03

Una intervista shock, quella che è riuscita a fare il Fatto Quotidiano con Gianni Barbacetto. Hanno rintracciato Roberto Buzio, che è stato l'ultimo tesoriere del Psdi e che ha accettato di parlare.
Nell'intervista i tratti salienti sono due. Il primo quando parla del rapporto tra il partito e gli imprenditori che versavano mazzette: "Sì, ho ritirato contributi per il partito. L’ho fatto e lo rifarei: era una giusta ridistribuzione del reddito, erano soldi che gli imprenditori restituivano ai cittadini . Noi li abbiamo usati per fare politica". E nello specifico, parla anche di Silvio Berlusconi: "Antonio Cariglia, ultimo presidente del Psdi, mi chiese di andare da alcuni imprenditori a raccogliere contributi per il partito. Tra questi, c’era anche Berlusconi, che fino al 1992 ha sostenuto i partiti della Prima Repubblica. Ho ricevuto diversi contributi di Berlusconi dalle mani di Gianni Letta. L’ultimo, a ridosso delle elezioni dell’aprile 1992: avevamo capito che erano l’ultima spiaggia. Lo andai a ritirare in un ufficio nel centro di Milano. Quella volta non c’era Letta, ma un altro personaggio". Il suo nome, negli archivi di Mani Pulite, però c'è solo per una tangente di 70 milioni pagatagli da Letta. E Buzio spiega il perchè: "Intanto non erano 70, bensì 200 milioni. E poi rivelammo solo quella, d’accordo con i nostri avvocati, perché sapevamo che era annullata dall’amnistia. Ma i pagamenti continuarono fino al 1992. Erano parecchie centinaia di milioni. Non solo, nell’ambiente sapevamo che a riscuotere non era soltanto il Psdi: Berlusconi sosteneva tutto il pentapartito".
Il secondo punto saliente è quando attacca Antonio Di Pietro e il pool di Mani Pulite: "Di Pietro ha distrutto l’Italia, ha preso solo i ladri di polli, ha provocato la morte civile di migliaia di persone, ha rovinato la vita a quelli come me". E poi: "Sono stato interrogato più volte, da Antonio Di Pietro e Gherardo Colombo. E ho  capito questo: delle tante cose che noi indagati dicevamo, solo alcune venivano sviluppate, altre erano invece lasciate cadere. Io già allora avevo accennato a Berlusconi, ma nessuno mi ha chiesto di approfondire. Berlusconi, diventato grande fan di Mani pulite, è stato salvato da Di Pietro, almeno fino al 1994. Se lo avessero indagato seriamente già nel 1992, la storia d’Italia sarebbe stata diversa". Naturalmente a Buzio sfugge, a quanto pare, il dettaglio che servono sempre riscontri a quello che viene affermato, per indagare e processare qualcuno. Se non si trovano, è difficile fare il processo.

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di Antonio Rispoli
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