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"Difficilmente comprensibile la distorsione della stampa"

Berlusconi-Fini: Palazzo Chigi tuona:"Le ricostruzioni sono infondate"


Berlusconi-Fini: Palazzo Chigi tuona:'Le ricostruzioni sono infondate'
16/01/2010, 12:01

ROMA - Sarebbe a quanto pare l'ennesimo frutto della stampa fuorviante il sunto dell'incontro al fulmicotone tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.
Palazzo Chigi, infatti, attraverso una nota precisa che:"Anche stamani leggiamo su diversi quotidiani frasi, commenti e indirizzi sull'incontro con il presidente Fini, sull'onorevole Casini e in generale sulla situazione politica, attribuiti al presidente Berlusconi e che non corrispondono in alcun modo alla realta'. Cio' e' ancora piu' difficilmente comprensibile dopo la smentita netta e precisa data ieri sera ai giornalisti su questi argomenti dallo stesso presidente Berlusconi".
Motivo di "errata corrige" sarebbe come intuibile quello più spinoso e delicato, ovvero, l'intreccio ami et odi tra il Presidente del Consiglio, la terza carica dello Stato e l'Udc. Secondo quanto riferito dalle note stampa, infatti, Berlusconi avrebbe tutte le intezioni di estromettere Casini il più possibile dalla campagna delle regionali e di non concedere nemmeno un metro al partito centrista. Il divorzio con l'ex presidente della Camera per il Premier è dovuto al fatto che "Amministrare le regioni con lui sarebbe impossibile, meglio fare senza". Tanto "si vince comunque".
Dello stesso parere, anche senza volersi rifare alla stampa bricconcella e basandosi esclusivamente sul ragionamento logico, non potrebbe però essere Gianfranco Fini, il quale, oramai, ha già stretto la mano ai casiniani nel Lazio e conta molto sull'Unione di centro per portare avanti nel migliore dei modi la battaglia per guida della regione affidata a Renata Polverini.
In effetti, le correnti e le controcorrenti all'interno del Popolo delle libertà sono numerose e tutte decisamente forti. La poca simpatia provata per la Polverini e per Fini in persona non è nascosta da molti ex forzisti e,
l'ostruzionismo di buona parte del Pdl per gli accordi nel Lazio, pare cosa se non certa molto probabile.
A dimostrazione che quelle lette sui giornali non sono solo frutto di "invenzioni giornalistiche" e che la situazione appare effettivamente molto intricata e carica di tensioni contrastanti, è la nuova riunione tra l'ex leader annino e il Premier prevista per il prossimo giovedi ed il colloquio che quest'ultimo avrebbe avuto con la candidata nella regione della capitale. In pratica, si evince dall'Agi, Il Primo Ministro ha precisato alla Polverini che la regionali si possono vincere anche senza Casini e, nel frattempo, ha anche provveduto a spostare il comizio d'apertura campagna (che andava fatto proprio insieme al partito di centro) a febbraio. Segnali limpidi e fin troppo chiari per essere distorti da qualche cronista malizioso. Mettere all'angolo Casini, ipotizza qualche "ardito", potrebbe essere solo un modo per alzare il prezzo della giustizia. Come? Lo si scoprirà presto...

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di Germano Milite
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