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"Non è una riforma progressiva, ma regressiva"

Bill Gates contesta la riforma fiscale di Trump: "Dovrei pagare di più"


Bill Gates contesta la riforma fiscale di Trump: 'Dovrei pagare di più'
19/02/2018, 10:02

WASHINGTON (USA) - La riforma fiscale di Donald Trump trova molti oppositori negli Stati Uniti. Anche qualcuno che ne ha tratto vantaggio, come Bill Gates. Parliamo di uno degli uomini più ricchi del mondo, con un capitale di circa 90 miliardi di dollari. Eppure alla Cnn è stato chiarissimo: "Ho pagato 10 miliardi di tasse, più di chiunque altro. Ma lo Stato dovrebbe chiedere a me e alle persone nella mia posizione di versare molto di più". E ha aggiunto che questa riforma "è regressiva, non progressiva". 

La riforma voluta da Trump, infatti, taglia le tasse per le imprese e per chi ha redditi alti, mentre lascia praticamente inalterato il regime fiscale per i redditi medio-bassi. Il che, unito ai tagli previsti per il settore del welfare, signific aun aumento delle tasse per quei redditi. E Bill Gates lo sottolinea: "I più ricchi tendono ad avere maggiori benefici rispetto alle classi medie o ai poveri: stiamo andando nella direzione opposta a quella auspicabile, in cui si allarga la rete di sicurezza per i meno abbienti e chi sta in cima paga più tasse". E ha aggiunto: "Abbiamo un sesto della popolazione che vive in condizioni che ci dovrebbero far vergognare, e il governo si dovrebbe chiedere: 'Perché non stiamo facendo qualcosa di più per loro?'". 

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di Antonio Rispoli
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