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Intanto su twitter circolano altre foto del cadavere

Bin Laden, l'America non si fida del Pakistan


Bin Laden, l'America non si fida del Pakistan
03/05/2011, 19:05

WASHINGTON - L'Amercia fa sapere: "Non ci fidiamo dello stato canaglia". Il giorno dopo l'annuncio della morte diOsama Bin Laden, il Pakistan torna ancora al centro dei riflettori, in una luce totalmente negativa. Alleato non proprio affidabilissimo durante la guerra in Afghanistan, il governo di Islamabad è al centro delle critiche per aver protetto e difeso il leader di al Qaeda per almeno 5 anni, da quando cioè Osama si è trasferito nella villa-fortino di Abbottabad. Un complesso impossibile da non considerare per le autorità locali, che nella peggiore delle ipotesi l'hanno invece ignorato. Per qualcuno, però, la complicità è certa. "E' chiaro che Osama Bin Laden aveva una vasta rete di supporto" in Pakistan, accusa il primo ministro inglese David Cameron. "Viveva in una grande casa in un'area popolata, non sappiamo l'estensione di questa rete ma è giusto che ci si ponga questa domanda e noi lo faremo". Il supporto, secondo gli Stati Uniti, in un modo o nell'altro era fornito dai vertici del Paese. Ecco perché la missione per uccidere "Geronimo"-Bin Laden è stata tenuta nel massimo riserbo e non è stato informato il Ministero degli Esteri di Islamabad, come rivelato dalla tv satellitare Al Jazeera. "Credevamo che il Pakistan potesse avvisare Bin Laden dell'imminente raid", ha ammesso il capo della Cia Leon Panetta. Una frase pesantissima, che getta ombre sull'affidabilità dell'alleato-chiave nel mondo islamico. Intanto circola sulla rete una nuova foto del cadavere di Osama Bin Laden. Si tratta di un'immagine a raggi infrarossi rilanciata sul social network Twitter, nell'edizione inglese, dagli hacker di Anonymous. Impossibile, per ora, verificare l'autenticità dello scatto in notturna in cui l'uomo giace a terra con una ferita sopra l'occhio destro. Il corpo sembra sorretto da un soldato Usa.

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di Valerio Esca
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