Dal mondo / America

Commenta Stampa

Il numero delle vittime ora è di circa una trentina

Bolivia: la presidente Anez autorizza la Polizia ad uccidere i manifestanti


Bolivia: la presidente Anez autorizza la Polizia ad uccidere i manifestanti
18/11/2019, 09:01

SUCRE (BOLIVIA) - E come in ogni colpo di Stato che si rispetti, dopo essersi impadroniti del potere i golpisti passano alla repressione violenta. Un decreto legge della neo presidente Jeanine Anez - autoeletta con la benedizione del segretario degli Esteri Usa ed ex capo della Cia Mike Pompeo - ha stabilito che le forze di Polizia e dell'esercito non sono penalmente responsabili di eventuali reati commessi contro i civili. Tradotto, è stato dato il via libera legale per gli omicidi indiscriminati, per gli arresti di massa e le torture. E i poliziotti non si fanno certo pregare: ormai siamo intorno alla trentina di manifestanti uccisi (a seconda delle fonti, si va da 25 a 34 morti), quasi tutti con colpi di pistola singoli e sparati al petto o alla testa da distanza ravvicinata. Il che significa deve vere e proprie esecuzioni pubbliche, fatte in mezzo alla strada. 

Ma tutto questo non frena i cittadini boliviani contrari al colpo di Stato. I quali stanno organizzando addirittura un blocco stradale intorno alla capitale Sucre, per impedire al governo di agire e per costringere la Anez a dimettersi entro le prossime 24 ore. Una decisione che potrebbe limitare fortemente l'autonomia della capitale e inasprire la violenza delle forze di Polizia. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©