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Giovane ceceno deve rispondere di 30 capi d’imputazione

Bombe alla maratona di Boston, Tsarnaev si dichiara “non colpevole”


Bombe alla maratona di Boston, Tsarnaev si dichiara “non colpevole”
11/07/2013, 16:26

“Non colpevole”. Così si è dichiarato il giovane ceceno di 19 anni, Dzhokhar Tsarnaev, unico imputato per l’attentato del 15 aprile alla maratona di Boston. Per la prima volta, ieri, il 19enne si è presentato in aula all’apertura del processo che lo vedrà rispondere a 30 capi d’imputazione, 17  dei quali comportano l’ergastolo o addirittura la pena di morte.
Tuta arancione da detenuti e braccio sinistro al collo. Così si è presentato in aula il ceceno non mostrandosi affatto turbato nel corso della breve udienza. Tsarnaev, dopo aver visto la sorella – presente anch’essa al processo – si è limitato a lanciarle un bacio, per poi lasciare l’aula, con tranquillità.
Presenti anche circa 30 vittime o parenti di persone che hanno perso la vita nell’attentato che, ricordiamolo, ha causato la morte di 3 persone mentre altre 250 sono state ferite, alcune delle quali anche in maniera grave, tanto che hanno dovuto subire l'amputazione di uno o più arti. Dzhokhar deve rispondere anche dell'omicidio di una guardia del Mit di Boston, uccisa nella notte in cui lui e il fratello maggiore Tamerlan sono stati individuati dalla polizia, pochi giorni dopo l'attentato. Durante la caccia all'uomo Tamerlan è stato ucciso, mentre Dzhokhar è stato ferito. Secondo l'accusa, i due fratelli hanno compiuto assieme l'attentato alla maratona.
Il processo, al quale saranno chiamati a deporre fra gli 80 e i 100 testimoni, riprenderà il 23 settembre e dovrebbe durare dai tre ai quattro mesi.

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di Erika Noschese
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