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Il presidente ancora paladino dei cittadini

Bonus ai dirigenti coi fondi pubblici, la furia di Obama


Bonus ai dirigenti coi fondi pubblici, la furia di Obama
16/03/2009, 23:03

In un periodo di crisi, i primi a dover essere tagliati sono gli ‘stipendi d’oro’. Specie se elargiti con i soldi dei contribuenti in aziende private. Il presidente degli Stati Uniti ha indossato di nuovo le vesti di paladino dei contribuenti, questa volta scagliando i propri strali contro il gruppo assicurativo Aig, ex numero uno al mondo, che per sopravvivere ha ricevuto dal governo aiuti pari a 170 miliardi di dollari: al fronte di un supporto del genere, però, le spese per gli stipendi non sono state rimodellate e 165 milioni di dollari finiranno come bonus ai dirigenti.

Ma l’Aig non si ferma qui. Il denaro da versare ai manager è molto di più: 450 milioni di dollari in bonus. Prevedibile la reazione indignata e rabbiosa dell’America, che vede così destinare i propri soldi alla tutela di molti posti di lavoro e deve invece assistere impotente quando finiscono invece nelle tasche dei manager. Obama, facendosi portavoce dello sdegno, ha ordinato al segretario al Tesoro Timothy Geithner di utilizzare “qualsiasi mezzo legale” per bloccare l’erogazione di questi bonus.

“In tutto il paese, - ha spiegato Obama, - ci sono persone che lavorano duramente e che affrontano le loro responsabilità ogni giorno, senza beneficiare di operazioni governative di salvataggio o di bonus multimilionari. Tutto quello che chiedono è che tutti, da Main Street a Wall Street a Washington, rispettino le stesse regole”.

Obama spiega anche che la Aig si trova in situazione di deficit proprio per una scellerata gestione dei fondi, e le sue tesi sono confermate dal comportamento che il gruppo sta avendo con questa nuova scelta: chiudere il quarto trimestre con un passivo di 61.7 miliardi di dollari non ha impedito di decidere per i bonus. Fonti della Casa Bianca, che preferiscono restare anonime, hanno affermato che l’amministrazione potrebbe anche decidere di riprendersi parte dei fondi assegnati all’Aig, visto che avrebbero dovuto essere utilizzati per rimettere in sesto il gruppo e non di certo per riempire le tasche dei dirigenti.

Indignato anche il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, che aggiunge di essere totalmente d’accordo con i cittadini americani, provando anch’egli la stessa rabbia. Lo scenario non cambia di molto al Congresso. Il senatore repubblicano Richard Shelby ha lanciato l’appello al governo affinchè i soldi dei contribuenti non siano sprecati. Lawrence Summers, consigliere economico di Obama, definisce il comportamento del gruppo assicurativo “vergognoso”.

Con la decisione sulla manovra finanziaria in via di vaglio al Congresso, se Obama non riuscisse a bloccare questi bonus, la fiducia che gli americano nutrono nei suoi confronti potrebbe uscirne gravemente danneggiata.

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di Nico Falco
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