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La decisione è stata adottata quasi all'unanimità

Brasile, Corte Suprema riconosce l'unione civile tra omosessuali

Forte l'opposizione della Chiesa cattolica

Brasile, Corte Suprema riconosce l'unione civile tra omosessuali
06/05/2011, 08:05

BRASILIA - La Corte Suprema del Brasile, il più grande paese cattolico al mondo, ha riconosciuto l'unione civile per le coppie omosessuali, garantendo loro, in questo modo, gli stessi diritti di cui godono le coppie eterosessuali.
Secondo quanto è stato riferito dal presidente della Corte Suprema brasiliana, Cezar Pelluzo, nonostante la forte opposizione della Chiesa cattolica, la decisione di riconoscere l'unione civile per le coppie gay è stata adottata quasi all'unanimità dagli 11 giudici che compongono la Corte, con 10 voti favorevoli e una sola astensione. "La libertà di seguire la propria inclinazione sessuale - ha riferito uno dei giudici della Corte - è parte del diritto di ciascun uomo ad esprimersi liberamente". "Coloro che hanno scelto l'unione omosessuale - ha proseguito il giudice Carmen Lucia - non possono essere considerati cittadini di seconda classe". Dunque, d'ora in poi, in Brasile le coppie omosessuali potranno ottenere il riconoscimento civile della loro unione e beneficiare degli stessi diritti economici e sociali delle coppie sposate eterosessuali. Ad esempio, sarà possibile accedere all'eredità del proprio partner in caso di decesso e beneficiare della sua pensione. Ciò rappresenta certamente una svolta per gli omosessuali del Brasile, paese in cui si stima che ci siano circa 60.000 coppie gay.
Così il Brasile, al pari dell'Argentina e dell'Uruguay, è uno dei pochi paesi dell'America Latina a porre sullo stesso piano omosessuali ed eterosessuali. Tuttavia a differenza dell'Argentina e dell'area metropolitana di Città del Messico, uniche eccezioni in America Latina, il Brasile non ha legalizzato il matrimonio tra omosessuali, evitando la frattura definitiva con la Chiesa proprio nel paese cattolico più popoloso del mondo.

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di Vanessa Ioannou
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