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L'ex terrorista: "Se vado in Italia mi uccideranno"

Brasile: oggi la Corte Suprema esaminerà il caso Battisti


Brasile: oggi la Corte Suprema esaminerà il caso Battisti
24/10/2017, 10:24

BRASILIA (BRASILE) - Oggi la Corte Suprema brasiliana è chiamata ad esaminare il ricorso presentato dai legali di Cesare Battisti per bloccare l'estradizione dell'ex terrorista in Italia. Il ricorso si basa essenzialmente sulla precedente decisione presa dal presidente Lula e sul fatto che Battista è l'unico sostegno economico della sua famiglia, composta dalla compagna Priscila Pereira e dal figlio. 

Dal canto suo, Battisti continua a fare la vittima, nelle sue dichiarazioni ai media brasiliani. Come dimostrano quelle uscite sui quotidiani brasiliani oggi: "Nel caso in cui fossi estradato in Italia gli agenti penitenziari italiani mi uccideranno". Oppure: "Quelli che mi vogliono uccidere sono quelli che dovranno avere cura di me in carcere. Ho paura della violenza fisica da parte dell'Italia". Anche se finora l'unico che ha ucciso è proprio lui, visto che Battisti è stato condannato a due ergastoli per due omicidi e per il concorso in altri due omicidi. 

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di Antonio Rispoli
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