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Il delfino di Lula pronta alla presidenza del Brasile

Brasile, secondo turno elettorale: favorita Dilma Rousseff


Brasile, secondo turno elettorale: favorita Dilma Rousseff
31/10/2010, 09:10

«Il giorno in cui sono venuto via da Caetés, a bordo di un pau de arara (camion scoperto usato come bus), non avevo alcuna idea di quello che sarebbe stato il mio destino - ha avuto modo di raccontare con le lacrime agli occhi Lula -, volevo solo aiutare la mia famiglia. Dio è stato ancora più generoso con me, facendomi poi lavorare per una famiglia immensa chiamata Brasile»: è ciò che afferma Luiz Inácio Lula da Silva, il 35esimo presidente del Brasile, che in queste ore si decide per il suo successore, quasi sicuramente il suo “delfino” Dilma Rousseff

Dilma pensa di «specchiarsi nelle figure di Hillary Clinton e di Margaret Thatcher e di apprezzare la loro fermezza». Poi ancora continua la futura premier brasiliana: «La pace e l'amore sono valori importanti, ma ci sono momenti in cui deve prevalere l'interesse della collettività». Ciò era riferito alle polemiche sull'accordo militare tra Brasile e Francia e all'acquisto di caccia, sottomarini ed elicotteri.

Dilma ha spiegato che ora il Brasile si è affermata come una potenza sia politica che militare, e ciò ha bisogno di controllare i 15mila chilometri di frontiera terrestre e i circa 8mila kilometri di frontiera marittima.

Alla vigilia di una vittoria così importante, Dilma Rousseff, impara dal suo predecessore le tecniche della mediazione, non al suo forte. Un segnale arriva proprio dal dibattito pre-elettorale sull'aborto, che in Brasile è illegale. Dilma vorrebbe liberalizzarlo, l'avversario Serra invece no. Tre giorni fa, con il sostegno esplicito del Papa, i vescovi brasiliani hanno richiamato i fedeli a fare valere nell'urna il proprio credo religioso: Dilma infatti, si è fatta fotografare in chiesa.

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di Fabio Iacolare
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