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Parla il poliziotto che lo ha ammanettato

Breivik, foto segnaletica in posa da culturista


Breivik, foto segnaletica in posa da culturista
25/05/2012, 20:05

Era passato poco tempo dalla strage di Utoya, dove aveva massacrato 69 persone e poco prima aveva fatto saltare in aria otto passanti ad Oslo. Eppure era tranquillo quando venne catturato.
Anders Breivik chiese un cerotto per fasciarsi un dito, unica preoccupazione del momento. Rifiutò inizialmente di farsi scattare la foto segnaletica, poi ci ripensò: spogliatosi dalla finta divisa da poliziotto che aveva indossato, quasi nudo posò per le forze dell’ordine come un culturista. E’ quanto ha raccontato lasciando sgomenta l’aula l'ufficiale di polizia che materialmente lo ammanetto', Haavard Gaasbakk, nel 25esimo giorno del processo a carico di Breivik.
Intanto ieri, l’attentatore ha dichiarato che in caso di condanna non presenterà appello. L’estremista di destra vuole essere riconosciuto sano di mente rischia fino a 21 anni di carcere, in caso contrario dovrà passare la vita in un ospedale psichiatrico. Intanto, una nuova perizia psichiatrica dichiara Breivik sano di mente. Ci sono ora due perizie contrastanti: nella prima, l’uomo era stato dichiarato affetto da “schizofrenia paranoide”. Secondo alcuni esperti, è possibile che il killer abbia modificato consapevolmente il proprio atteggiamento in modo da apparire sano di mente, ma ciò non significa che lo sia per davvero.
Durante il processo, Breivik ha tenuto a ribadire più volte che una condanna per infermità mentale sminuirebbe l’ideologia che, secondo lui, ha portato a quegli efferati delitti.
 

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di GB
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