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Il processo

Breivik si scusa per la bomba di Oslo, ma non per il massacro


Breivik si scusa per la bomba di Oslo, ma non per il massacro
23/04/2012, 13:04

OSLO - Estremista, folle, macellaio, killer. Questi i termini che accompagnano il nome di Anders Behring Breivik, l’attentatore di Utoya e Oslo. E lui, con i suoi comportamenti, non ha dato modo all’opinione pubblica di ricredersi. Ma ora spiazza tutti (almeno in parte): si è scusato oggi in tribunale per la morte di “civili innocenti” a causa della bomba da lui fatta esplodere a Oslo, prima del massacro di Utoya. Breivik ha affermato che uno degli otto morti di Oslo e alcuni dei feriti non erano “obiettivi legittimi”, in quanto non lavoravano per l'amministrazione del governo o militavano in partiti politici.
“Vorrei esprimere ampie scuse e rincrescimento per quanto è loro accaduto. L'obiettivo non era coinvolgere civili innocenti come loro”, ha affermato in aula l'estremista. Ma poi torna a raggelare la corte: non ha espresso nessuna forma di rincrescimento per le sue altre vittime della bomba a Oslo e le 69 persone massacrate al campo giovanile laburista sull'isola di Utoya. Breivik ha più volte sostenuto che i due attacchi del 22 luglio sono stati un atto di autodifesa contro la politica multiculturale del governo norvegese. E ha tenuto a dichiararsi sano di mente, fornendo dettagli sul suo addestramento da terrorista.

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di GB
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