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Il problema sono le tante e contrastanti istanze in Gb

Brexit: accordo più vicino con la Ue, ma non ancora raggiunto


Brexit: accordo più vicino con la Ue, ma non ancora raggiunto
05/12/2017, 10:07

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Alla fine, l'incontro tra la premier inglese Theresa May e il presidente della Commissione Europea Jean Paul Juncker sembra essere approdato a qualcosa. Infatti, entrambi in conferenza stampa hanno espresso l'auspicio di riuscire a siglare un accordo entro l'Eurosummit della settimana prossima. In particolare, l'accordo sembra essere stato raggiunto su due punti: la somma che la Gran Bretagna deve pagare alla Ue (55 miliardi di sterline, pari a 60-65 miliardi di euro) e lo status dei cittadini Ue residenti da lungo tempo in Gran Bretagna. resta il punto dei confini terrestri tra Irlanda del Nord ed Eire. Perchè da una parte con la Gran Bretagna fuori dalla Ue c'è bisogno di una forma di controllo alla frontiera; ma allo stesso tempo non si può infrangere il trattato del 1998, che ha posto fine alla guerra tra protestanti e cattolici e che prevede che non ci siano confini visibili tra i due Stati. L'Unione Europea aveva proposto che l'Irlanda del Nord avesse gli stessi diritti-doveri dell'Eire, ma il DUP (Partito Unionista protestante nord-irlandese) si è opposto a che il suo Paese abbia regole diverse dal resto della Gran Bretagna. E trattandosi di un partito che consente alla May di avere una maggioranza, andare contro rischia di far cadere il governo. 

Situazione complessa, anche perchè c'è una parte dei conservatori che non accetta il fatto che la May si sia piegata ad un accordo. Il rischio è di creare una situazione di caos in cui la May non avrà più la maggioranza e non sarà possibile crearne una, viste le divisioni esistenti. 

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di Antonio Rispoli
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