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3 settimane per fare quello che non è stato fatto in 2 anni

Brexit: la Ue concede alla May tempo fino al 12 aprile


Brexit: la Ue concede alla May tempo fino al 12 aprile
22/03/2019, 16:54

BRUXELLES (BELGIO) - C'è voluta una lunghissima discussione tra i capi di governo dei 27 Paesi europei, riuniti a Bruxelles, per trovare un accordo se concedere o meno un rinvio sulla Brexit. Da una parte c'era il fronte capeggiato dal presidente francese Emmanuel Macron, che non voleva concedere alcun rinvio; dall'altra il fronte capeggiato da Angela Merkel, che era disposto al compromesso per evitare danni di immagine (del tipo "I guai della Gran Bretagna sono colpa della germania e della Merkel", come è successo per la Grecia). 

Alla fine, è uscito un accordo molto articolato, basato su due ipotesi alternative. La prima è che la May riesca ad ottenere il voto favorevole all'accordo già stabilito con la Ue entro la settimana prossima (accordo che è stato bocciato già due volte). In questo caso scatterebbe un rinvio tecnico della Brexit al 22 maggio per stabilire i dettagli tecnici. La seconda è quella di un voto negativo. Allora scatterebbe un rinvio fino al 12 aprile perchè la May possa decidere cosa fare. E solo se la May presentasse un piano, si potrebbe decidere cosa fare. La questione è quella delle elezioni europee. Il 12 aprile è la data limite perchè ogni Paese possa sapere come organizzare le proprie elezioni (la presenza o meno della Gran Bretagna varia il numero di seggi a disposizione di ciascun Paese). E un rinvio alla cieca fino al 30 giugno, come chiesto dalla May, significherebbe avere un Europarlamento illegittimo, rispetto alle norme che ne decretano la formazione. Perchè avremmo una Gran Bretagna dentro la Ue ma senza rappresentanza politica. Quindi il punto va messo in chiaro per tempo. 

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di Antonio Rispoli
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