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Mozione di sfiducia oggi per la premier Theresa May

Brexit: l'accordo con la Ue bocciato dalla Camera


Brexit: l'accordo con la Ue bocciato dalla Camera
16/01/2019, 09:08

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Non è servito alla premier Theresa May posticipare al massimo il voto sull'accordo con la Ue per la Brexit. Alla fine, 432 esponenti della Camera dei Comuni hanno votato di no e 202 hanno votato a favore dell'accordo, nonostante la Ue abbia cercato di dare un aiuto in tutti i modi alla Brexit, assicurando in extremis che uno dei punti più controversi (la mancanza di barriere tra Irlanda del Nord e il resto dell'isola) sarebbe stato solo temporaneo. In totale sono stati 118 gli appartenenti allo schieramento della May che hanno votato contro, quasi un terzo del totale. 

Immediatamente dopo l'opposizione ha presentato una mozione di sfiducia contro la May, mozione che verrà votata questa sera verso le 20. Ma il problema adesso è politico: cosa succederà? Perchè una possibilità è quella dell'uscita dalla Ue senza accordo, cosa che però apre la porta a quella che il governatore della Banca d'Inghilterra ha descritto come "la più grande crisi economica dal 1945. La seconda alternativa sarebbe quella di negoziare un accordo basato solo sul libero scambio delle merci. Ma questa soluzione sembra non piacere molto nè ai laburisti nè ai conservatori; e un accordo di tal fatta sembra che difficilmente troverà i voti necessari per essere approvato. La terza possibilità è quella di un nuovo referendum per poter ottenere una approvazione popolare e rinunciare in extremis alla Brexit. Ma anche questo piano ha scarse possibilità di essere approvato dal Parlamento, vista la contrarietà dei laburisti. Potrebbero cambiare le cose se si riuscisse ad ottenere un prolungamento delle trattative ben oltre il 29 marzo ed oltre le elezioni europee di fine maggio. 

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di Antonio Rispoli
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