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Vittoria della Gran Bretagna, almeno per ora

Brexit: raggiunto l'accordo per la transizione fino al 2020


Brexit: raggiunto l'accordo per la transizione fino al 2020
20/03/2018, 10:24

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Raggiunto un accordo importante nelle trattative sulla Brexit tra Unione Europea e Gran Bretagna. E' stato infatti concordato un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020. Questo significa un raddoppio del tempo necessario per le trattative, da due anni (che scadevano il 29 marzo 2019) a quasi quattro. E questa è senza dubbio una vittoria per la Gran Bretagna. Ma una vittoria pagata a caro prezzo, dato che la Gran Bretagna ha dovuto cedere su alcuni punti politicamente importanti: resterà intatta la possibilità per i cittadini europei di andare in Gran Bretagna per slo studio e restarci eventualmente a tempo indeterminato; inoltre potranno appellarsi al Tribunali dell'Unione Europea come ultima istanza, anche dopo la fine del periodo di transizione. 

I mercati hanno reagito positivamente, facendo salire il valore della sterlina. Ma in realtà resta ancora un grave problema da risolvere, prima di cominciare a discutere dei trattati commerciali: quello delle frontiere tra Irlanda del Nord ed Eire. L'accordo che ha posto fine alla guerra tra cattolici e protestanti prevedeva espressamente la fine di ogni confine terrestre tra le due zone dell'Irlanda. Ma adesso come conciliare quell'impegno con la necessità di creare una frontiera per eventuali dazi sulle merci? Perchè una delle conseguenze della Brexit è la cancellazione degli accordi di libero scambio. E lasciare una frontiera sguarnita significa creare un canale d'accesso e incontrollato, cosa che non soddisferebbe nè il governo inglese nè quello europeo. 

In ogni caso adesso il tempo c'è per discuterne e valutare quale potrà essere la migliore opzione. Ma certo questa decisione fa tramontare l'illusione di quegli inglesi che credevano che la Brexit avrebbe significato mantenere gli stessi privilegi dello stare in Unione Europea senza gli obblighi conseguenti. 

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di Antonio Rispoli
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